
Reggio Calabria - “La vicenda giudiziaria in cui sono stato coinvolto si è già conclusa con la richiesta di archiviazione da parte dell’Ufficio di Procura che, preso atto dell’insussistenza del fatto di reato, ha avuto la sensibilità di non volere interferire con le imminenti elezioni regionali, anticipando un provvedimento che evidentemente sarebbe stato assunto in ogni caso in un tempo successivo". Ad affermarlo è il consigliere regionale uscente ed ex vicesindaco di Locri Raffaele Sainato, inizialmente indagato nell’inchiesta “Inter Nos” che ha fatto luce sugli appalti dell’Asp di Reggio Calabria, gli affidamenti nel settore delle pulizie e ai presunti legami fra le imprese e le cosche di Reggio Calabria, Melito Porto Salvo e Locri.
"Su richiesta del mio legale, l’avvocato Sergio Laganà - aggiunge Sainato - il sostituto procuratore antimafia Walter Ignazitto titolare dell’indagine ha formalmente formulato richiesta di archiviazione al GIP competente. Fino a questo momento sono stato in silenzio, anzitutto per il grande rispetto che nutro verso le Istituzioni, in secondo luogo perché in cuor mio sapevo che tutto si sarebbe risolto in breve e nel migliore dei modi. Così è stato. E voglio ringraziare i magistrati per l’estrema correttezza dimostrata. Non ho mai avuto dubbi nella Magistratura. E la massima trasparenza e l’enorme fiducia che ho riposto nell’Organo giudicante sono state ripagate dalla celerità con cui è stata chiarita la mia posizione".
© RIPRODUZIONE RISERVATA