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Lamezia Terme – Il Tribunale del Riesame ha rimesso in libertà Bruno Mazzotta mentre ha mandato ai domiciliari Domenico Mazzotta, precedentemente in carcere. I due erano stati arrestati nell’ambito dell’operazione Lucifero, portata a termine dalla Polizia di Stato di Lamezia il 1 dicembre scorso, con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Per loro, così come per gli altri arrestati, l’arresto era scattato in seguito ad una ordinanza di custodia cautelare carceraria, emessa dal Gip di Lamezia Terme che ha riformulato il capo d'imputazione da art.73 in art.74 DPR 309/90 (reato associativo), dichiarandosi incompetente a favore del Gip Distrettuale della DDA di Catanzaro, che ha poi emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere il 16 dicembre.

L’avvocato Vonella, che difende entrambi, aveva presentato istanza al Tribunale del Riesame di Catanzaro, contestando “l'impalcatura accusatoria nonché la mancanza o quantomeno la non gravità di esigenze cautelari tali da giustificare la custodia carceraria”. Il Tribunale ha accolto la richiesta del difensore “che aveva messo in discussione il reato associativo” ed ha annullato per Bruno Mazzotta l'ordinanza emessa dal Gip di Catanzaro il 16 dicembre, rimettendo in libertà, mentre per quanto riguarda Domenico Mazzotta ha riformato l'ordinanza del Gip di Catanzaro, sostituendo la misura della detenzione carceraria con quella degli arresti domiciliari.

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