
Reggio Calabria - P.C., l'imprenditore edile di Reggio Calabria indagato nell'inchiesta 'Martingala' condotta dalla Dda reggina, è tornato in libertà dopo la revoca della misura degli arresti domiciliari disposta dal giudice per le indagini preliminari, il quale ha escluso attuali esigenze cautelari. Per l'uomo, che è difeso dagli avvocati Carlo Morace e Massimo Canale, il giudice di merito aveva escluso il delitto di partecipazione ad associazione per delinquere e di conseguenza la sua azienda non era stata sequestrata. Oggi, a seguito di istanza, è venuto meno anche il sequestro per equivalente sulle quote societarie. "L'impresa, pertanto - affermano i suoi legali - è liberamente attiva sul mercato e priva di qualunque pregiudizio". Gli erano state contestati originariamente i reati di autoriciclaggio e reimpiego di capitali, senza le finalità mafiose.
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