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Catanzaro - Seconda udienza del processo d'appello dell'Operazione Medusa alla Corte d'Appello di Catanzaro per gli imputati già condannati in primo grado dal Gup Giovanna Mastroianni il 17 maggio del 2013 complessivamente a quasi 300 anni di carcere.  In aula stamane si è discusso dell'acquisizione di alcuni documenti avanzata dal procuratore generale Salvatore Curcio, comprendenti sentenze, ordinanze emesse nei confronti della cosca Giampá e i verbali delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, richiesta alla quale si sono opposti i legali difensori degli imputati.

Dopo un'ora e mezza di camera di consiglio i giudici della corte d'Appello, la presidente Anna Maria Saullo e a latere Antonio Sarago e Antonio Giglio, hanno accolto parzialmente la richiesta del procuratore generale, ammettendo la documentazione emessa dopo la sentenza di primo grado, tra cui anche l'ordinanza dell'Operazione Perseo. Il collegio giudicante ha poi stilato il calendario delle prossime udienze e la sentenza che dovrebbe essere emessa agli inizi del mese di dicembre. Il processo di secondo grado, che si celebra nell'aula bunker a Catanzaro, vede imputati i 36 condannati nel processo con rito abbreviato, che furono ritenuti tutti affiliati alla cosca Giampá e accusati a vario titolo di di estorsioni, usura, danneggiamento, detenzione illegale di armi e favoreggiamento, fu riconosciuto il 416 bis.

C.S.

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