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Lamezia Terme – In carcere dal 17 febbraio scorso, oggi nei confronti di Mirco Pagliuso, rimasto coinvolto nell’operazione della polizia denominata “Movida lametina”, il giudice Loscanna del tribunale di Lamezia, ha sostituito la misura della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari. Il Gip ha così accolto l'istanza del legale Antonio Larussa applicando a Pagliuso una misura meno afflittiva. I fatti risalgono alle serate di sabato 26 gennaio e del 2 febbraio, quando due giovani lametini, avrebbero preteso di non pagare le consumazioni effettuate in un pub del centro. Tra loro anche Mirco Pagliuso. Il sabato successivo, 16 febbraio, il proprietario del locale aveva chiesto il pagamento delle consumazioni ed allora alcuni giovani ed altre persone lo avrebbero percosso con pugni al naso utilizzando anche sedie. Per tale motivo personale del Commissariato lametino aveva arrestato, in flagranza di reato, Mirco Pagliuso che ora si trova agli arresti domiciliari.

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