Salta al contenuto principale

frontale-auto-carabinieri-_32841.jpg

Cosenza - Cinque provvedimenti di fermo sono stati emessi dalla procura della Repubblica di Castrovillari, nell'ambito dell'operazione denominata "Nerone", nei confronti di altrettanti indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione in concorso, tentata estorsione e danneggiamento a seguito di incendio in concorso. A eseguirli, nella frazione Lauropoli di Cassano Ionio, nel cosentino, 60 militari della compagnia Carabinieri di Castrovillari, coordinati dal maggiore Giovanni Caruso e coadiuvati da personale del comando provinciale di Cosenza e da militari dello squadrone elipor​tato Cacciatori Calabria di Vibo Valentia. I dettagli sono stati illustrati durante una conferenza stampa a Castrovillari nella sede della compagnia Carabinieri, alla presenza del procuratore capo, Eugenio Facciolla.

Le persone fermate sono Cosimo Abbruzzese di 28 anni; Francesco Abbruzzese di 23; Salvatore Lione pure di 23; Fabiano Falcone di 26 e Francesco Cavaliere di 34, tutti gravitanti nella comunità rom.

Nel corso delle indagini sono stati raccolti elementi che dimostrerebbero la responsabilità dei fermati in ordine a un episodio di estorsione ed altri tentati nei riguardi di alcuni imprenditori di Castrovillari, vittime di violenza o minaccia tramite atti intimidatori nei loro confronti, come il recapito di bottiglie contenenti liquido infiammabile e proiettili calibro 7.65 lasciati all’ingresso delle rispettive attività commerciali o l’incendio di autovetture e di locali di proprietà delle vittime. Complessivamente, sono stati accertati almeno 4 episodi di danneggiamento a seguito di incendio e 5 atti intimidatori mediante l’utilizzo di bottiglie contenenti materiale incendiario e proiettili.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.