
Lamezia Terme – La Suprema Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza emessa in data 14 maggio dello scorso anno dal Tribunale di Catanzaro che aveva confermato, in sede di Riesame, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di alcuni immobili di proprietà di Pietro Murone, 81 anni, nell’ambito dell’operazione denominata “Nettuno”. A renderlo noto è il legale di Murone, l’avvocato Vincenzo Visciglia, che specifica di aver depositato istanza nell’interesse del suo assistito, proprietario terzo estraneo. Murone, infatti, era stato colpito dal decreto di sequestro, nell’ambito dell’operazione denominata “Nettuno”, emesso il 7 marzo 2016 dal GIP del Tribunale di Catanzaro, poiché i suoi beni erano ritenuti nella disponibilità del genero Adriano Sesto, imputato nell’operazione “Andromeda”. La Cassazione ha annullato con rinvio per il nuovo esame al Tribunale di Catanzaro.
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