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Catanzaro - Il Tribunale di Catanzaro - Sezione Seconda Penale, con provvedimento emesso il 27 giugno, ha disposto la restituzione di un fabbricato a Pietro Murone, sequestrato nell’ambito dell’operazione Nettuno, poiché ritenuto nella disponibilità del genero Adriano Sesto, imputato nell’operazione “Andromeda”.

A renderlo noto è il legale di Murone, l’avvocato Vincenzo Visciglia, che specifica di aver presentato istanza al Riesame “avverso di sequestro preventivo finalizzato alla confisca del fabbricato di sua proprietà costituito da più unità immobiliari, sito in Lamezia Terme”, risalente all’8 marzo dello scorso anno. La Cassazione aveva annullato con rinvio per il nuovo esame al Tribunale di Catanzaro che ha disposto il dissequestro. 

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