
Catanzaro - Il Gip del tribunale di Catanzaro, Pietro Scuteri, ha revocato la misura della custodia in carcere applicata a Saverio Giampà, difeso dall’avvocato Lucio Canzoniere, nel marzo di questo anno in relazione al contestato concorso di Giampà nell’omicidio ai danni di Bruno Cittadino. L’omicidio di Cittadino venne eseguito nel Luglio del 2008. Il coinvolgimento di Saverio Giampà nei fatti di sangue derivava dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, in particolare, da quelle di Giuseppe Catroppa e Giuseppe Giampà.
All’esito dell’interrogatorio di Saverio Giampà, richiesto dalla difesa rappresentata dall’avvocato Lucio Canzoniere, il Pm ha disposto una nuova audizione del collaboratore Giuseppe Giampà che ha confermato l'estraneità dell’indagato ai fatti omicidiari.Secondo il Pm l’approfondimento e la nuova audizione sul punto specifico del collaboratore Giuseppe Giampà, si è reso necessario sia alla luce delle questioni sollevate dalla difesa in sede di riesame sia alla luce dell’interrogatorio di Saverio Giampà dinanzi al Pm il 16 Luglio 2015.
Sin dall’inizio l’avvocato Canzoniere aveva posto l’attenzione sull’ assenza di elementi che giustificassero un coinvolgimento dell’indagato nell’omicidio in questione. Con ordinanza del 7 Settembre 2015, il GIP Distrettuale alla luce degli elementi di novità, ha disposto la revoca della custodia cautelare in carcere nei confronti di Saverio Giampà per il concorso in omicidio ai danni del Cittadino Bruno, ordinandone la scarcerazione. Giampà rimane comunque in carcere in quanto condannato nel procedimento denominato “Medusa”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA