Salta al contenuto principale

perseo_giampa_soldi.jpg

Lamezia Terme - Ecco un altro stralcio dell’Operazione Perseo in cui si tratta del meccanismo delle riscossioni degli assegni nell’ambito delle truffe assicurative del clan Giampà.

Nell'interrogatorio del 14 febbraio 2013 il Giampà ha descritto con ancora maggiore precisione il compito dell'avvocato Lucchino Giuseppe, soffermandosi poi sulla figura di Scaramuzzino Giovani che ha indicato come il legale che curava direttamente le pratiche del TROVATO. Al riguardo ha affermato che le somme liquidate a titolo di risarcimento venivano corrisposte mediante assegni che in genere venivano emessi in favore dei vari intestatari dell'autovettura. Pertanto, al fine di incamerare le relative somme, egli si serviva dell'avvocato Lucchino il quale provvedeva a cambiare in banca gli assegni (o presso la b. p. m. di Lamezia Terme o presso un istituto di credito ove lavorava il fratello), una volta ottenuto il denaro contante il LUCCHINO glielo consegnava direttamente.

Ha riferito ancora il GIAMPA' che la liquidazione delle somme relative ai falsi sinistri denunciati avveniva sempre senza alcun intoppo quando i veicoli erano assicurati dal MASCARO, per tale ragione in tali casi non avevano alcun bisogno di fare seguire le pratiche assicurative ad un legale. Se tuttavia sorgevano problemi di tal genere, si servivano sempre del LUCCHINO o di altri legali, fra cui l'avv. Chicco Scaramuzzino, anche se solo il primo, per quanto a sua conoscenza, era perfettamente al corrente del sistema truffaldino da egli organizzato e diretto . Al proposito, sin da ora va precisato e ribadito che le chiarissime risultanze investigative (che si esamineranno in prosieguo) consentono di affermare che anche l'avv. Scaramuzzino è soggetto avente stabilmente un ruolo di primo piano nella complessiva organizzazione dedita alle truffe capeggiata da anni da TROVATO Franco, il quale, come specificato da GIAMPA' Giuseppe, è autonomamente attivo da tempo nel settore, anzi è il vero "esperto" di tali operazioni come confermato anche dalle concordi dichiarazioni che saranno sotto esaminate. 

A.D.R: per come mi chiedete la liquidazione materiale del danno avveniva con la corresponsione dell'assegno che era intestato ai vari intestatari dell'autovettura sinistrata; quando il diretto beneficiano ero io, mi recavo a versare l'assegno sul mio conto corrente postale oppure alla B.P.M. di Lamezia; nei casi in cui gli assegni erano intestati ad altri beneficiari, io procedevo a compilare le distinte di versamento bancarie, a volte anche apponendo io stesso la falsa sottoscrizione del beneficiario, allegando il documento di identità del medesimo, la fotocopia del codice fiscale e consegnando il tutto all'avvocato LUCCHINO Giuseppe che si occupava del cambio dell'assegno o presso la B. p. m. di Lamezia Tenne oppure presso un istituto di credito sito in Caulonia, provincia di Reggio Calabria, presso cui lavorava il fratello del predetto avvocato Lucchino Giuseppe, in qualità di funzionario della stessa banca; dopo di che l'avvocato Lucchino Giuseppe procedeva a consegnarmi la somma in contanti di mia spettanza anche quando i beneficiari erano altri soggetti del mio gruppo a cui poi io consegnavo la somma di denaro che gli spettava;

A.D.R.: per come mi chiedete, le spese legali erano ricomprese nello stesso assegno con l'indicazione dell'importo corrispondente, nella missiva allegata nello stesso assegno; tengo a precisare che allorquando i sinistri simulati erano di pertinenza della Zurigo, non procedevamo mai a nominare un legale che seguisse la pratica perché non ve ne era alcun bisogno, visto che la liquidazione avveniva sempre senza problemi grazie all'intervento del perito Rotundo e dello stesso Mascaro Francesco, secondo le modalità sopra descritte; allorquando invece i sinistri erano di pertinenza di altra compagnia assicurativa nominavamo sempre un legale in persona dello stesso avvocato LUCCHINO Giuseppe che in alcuni casi faceva scrivere le lettere all'assicurazione dal proprio coniuge avvocato, ovvero in alcuni casi anche in persona dell'avvocato Scaramuzzino detto Chicco, oppure ancora, per come mi soggiunge ora, in persona dell'avvocato V.; però a questo punto voglio anche precisare che l'avvocato che si prestava in maniera consapevole della truffa sottostante a seguire le relative pratiche era solo Lucchino Giuseppe;

A.D.R.: per come mi chiedete, ho il ricordo di un episodio in cui Molinaro Maurizio ebbe un alterco con il direttore della B.P.M. di Lamezia, nel 2009 oppure nel 2010, ma in questo momento non riesco a ricordare circostanze più precise relative alle motivazioni dell'alterco; fu lo stesso Molinaro Maurizio a parlarmene ma io non ho approfondito più di tanto in quanto la ritenevo una cosa di poca importanza.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.