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Lamezia Terme – Continuano ad emergere particolari dall’Operazione Perseo. Tra queste le confessioni di Saverio Cappello per quanto riguarda l’auto incendiata ad un noto gioielliere alcuni anni fa. Tale atto intimidatorio sarebbe scaturito a seguito del mancato “regalo” a Giuseppe Giampà di una catena d’oro che il gioielliere gli avrebbe invece fatto pagare. Questo avrebbe fatto infuriare Giuseppe Giampà che avrebbe poi dato l’ordine di incendiare l’auto del gioielliere. Successivamente a tale atto intimidatorio, durante una serata in pizzeria, lo zio di Giuseppe Giampà, Vincenzo Bonaddio avrebbe rimproverato il nipote per quella sua reazione ma lui si sarebbe giustificato dicendo che “’O zì, mo mi ha stufato, […] mo’ si è montato la testa che mi ha fatto pagare!”.

Interrogatorio di Cappello Saverio il 27/ 01/ 2012

“Omissis [...] Sost.Proc.: E vi risultano per caso dei danneggiamenti di autovetture o di altro in conseguenza di uno sconto non dato oppure dato in misura inferiore rispetto al solito?

C.S.: Mi risulta un danneggiamento ai danni di C., l'oreficeria, gli bruciarono la macchina.

Sost. Proc. : Dite.

C. S.: Fu Giampà Giuseppe perché un giorno andò lì, forse si era pagato una catenina, a Giuseppe gli aveva fatto pagare una catenina, allora Giuseppe si incazzò...

Sost. Proc.:  Cioè perché gliela fece pagare normale diciamo, senza...?

C.S.: No, che se la pagò proprio, non se la doveva pagare, perché il C. dov'è Bonaddio, dov'è Giuseppe, Aldo, non si paga. Allora, un giorno... E comunque Giuseppe gli fece bruciare la... una Fiat Uno mi sembra.

Sost. Proc.: E come mai in quell'occasione gliela fece pagare?

C.S.: Ma non lo so come si è trovato il C... quella sera magari non so che gli è andato in testa e gliel'ha fatta pagare, se l'è pagata una minima parte, no tutta quanta... magari se veniva, un esempio, cinquecento euro, gli ha detto dammi duecento euro e allora Giuseppe si aspettava che non se la pagava come il solito, no? E gli fece bruciare la macchina. E poi lo zio Bonaddio fece un casino, eravamo al ristorante, non mi ricordo quale occasione era che... da N. C., lo chiamiamo noi.... ha un ristorante a Piano Luppino, no? E allora là lo zio: Giuse' ma tu nei sai  qualche cosa... ; `No...", all'inizio ridevamo, eravamo io, Giuseppe, lo zio, che sembrava un pazzo perché non passi parola, che questo, quell'altro... perché gli hai bruciato la macchina... E noi ci siamo messi a ridere, no?, Io e Giuseppe. `Ma (P.I.) che avete sempre la testa di cazzo", scusate la frase, e poi Giuseppe gli ha detto: 'O zi; mo' mi ha stufato, sono andato là, pensavo... mo' si è montato la testa C. che mi ha fatto pagare..." questo, quello; `E me lo dicevi, non lo potevi dire che... glielo dicevi...", insomma facevano `ste discussioni qua. Sost. Proc.: E questo incendio della macchina in che anno è avvenuto?

C.S.: Questo risale a parecchi anni fa, mi sembra prima del 2006... 2005- 2006, quegli anni là, intono a quell'epoca là, è stato parecchi anni fa, mo' di preciso non mi ricordo bene.

Sost. Proc.: Da chi gliela fece bruciare la macchina?

C.S.: Questo non mi ricordo... allora c'erano svariati ragazzi, c'erano Trachino (Claudio Paola)... c'era...c'era quel Crapella Andrea, c'era quel Saverio Giampà pure... quelli addetti a queste cose, no? Omissis...”.

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