
Lamezia Terme – “L’attività d’indagine ha origine in seguito ad un sequestro di prodotti farmaceutici eseguito nel novembre 2013 a Francavilla Angitola, nei confronti di Francesco Galati che viene arrestato per ricettazione. Si tratta di una misura che viene dopo una rapina avvenuta il 4 novembre 2013 a Canosa di Puglia. Galati interrogato racconta di tenere il quantitativo di medicinale per conto di Piergiorgio Centro, e parla di un carico di medicinali risalente al 2012 per il quale aveva fatto da custode allo stesso Centro”. Con le parole del procuratore Domenico Prestinenzi si apre la conferenza stampa dell’operazione denominata "Pharmafax" che questa mattina ha portato all’arresto di sette persone e cinque persone indagate. “La totalità di questi farmaci facevano capo ad una società farmaceutica, l’Angelini, ed erano riconducibili alla rapina commessa nei pressi di Canosa di Puglia. Nell’abitazione di Galati vengono rinvenuti altri farmaci, con due cartoni di farmaci particolari, cui destinatario era la Dp Pharm di Tropea e una società riconducibile a Piergiorgio Centro. Si scopre da altre indagini che i farmaci provenivano anche da altre rapine, si tratta di rapina che erano state compiute in Puglia, Bari, tre a Modugno, una a Castellamare di Stabia e una a Bisceglie. Inoltre Galati era in contratto oltre che con la farmacia di Centro anche con farmacie che si trovano a Paola, a Spezzano della Sila, a Rende, Francavilla Angitola, Prato, Borgia ed Agrigento”.
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Da ulteriori indagini emergono le due posizione dell’operazione. Mario Porzio, capo dell’organizzazione, e Carmelo Roccazzella, i quali avevano su alcuni bloc-notes i farmaci che servivano per la collacazione nelle varie farmacie, che erano referenti oltretutto con i punti vendita ad Arzano e Cava dei Tirreni. Diversi episodi di ricettazioni oltre che di farmaci anche di dispositivi medici. Il gruppo si ferma per l’arresto per altri reati di Porzio e Lambiase ma ritorna dopo la pausa estiva nel 2014. Gli indagati sono Mario Porzio che è il promotore e organizzatore dell’associazione criminosa, il quale aveva rapporti con il calabrese Piergiorgio Cento e quindi con Carmelo Roccazzella, il quale esponente importante del sodalizio criminale perché era colui che collegava il tutto con i pugliesi, poi c’è Lambiase, Sito, L., Benassi, Furti e Ruta che sono i fornitori pugliesi. Abbiamo altri indagati Francesco Galati da cui partono le indagini attraverso le prime confessioni e Piergiorgio Centro, il quale viene intercettato e ci fornisce i primi dati sul sodalizio”.
“Abbiamo evitato che i farmaci fossero immessi sul mercato. Siamo riusciti attraverso pedinamenti, intercettazioni ambientali a monitorare tutte le diverse attività che ci hanno consentito di fare quella sommatoria finale che in questo momento mancava per capire questi personaggi che per gli stessi reati erano stati già cautelati”. Il comandate dei carabinieri Fabio Vincelli spiega con queste parole l’operazione che lo ha visto in prima linea portando all’arresto di una banda operante in tutta Italia. “Quello che siamo riusciti a fare noi è creare un collegamento che è stato individuato in questa peculiarità di associazione caratterizzata da compartimenti stagni facenti capo ad un unico personaggio, ovvero Porzio e ognuno nelle diverse regioni aveva il suo ruolo. In Puglia avevamo la manovalanza, in Sicilia avevamo la manovalanza logistica. Poi abbiamo le diverse competenze, il Porzio che era un ex rappresentate farmaceutico, il Labbiase farmacista, il Sito che lavora all’interno di una farmacia. Noi siamo stati in grado di creare e individuare i collegamenti specifici per acculare questo sodalizio criminale. Inoltre le farmacie coinvolte sono 6-7 e da questa mattina sono in corso 39 perquisizioni in farmacie e depositi. Partiamo da Milano per arrivare fini in Calabria, sono in corso anche dei sequestri. E’ doveroso ringraziare la Procura con il dottor Prestinenzi, il dottor Galletta con cui abbiamo iniziato le indagini, e il dottor Melidona con cui abbiamo terminato, guide che ci hanno diretto in questa nostra avventura. Ringraziamo tutti i settori dell’arma perché abbiamo trovato una disponibilità che ci ha fatto giungere alla conclusione dell’operazione.

Il comandante provinciale di Catanzaro Ugo Cantone: “Quest’indagine è andata a buon fine grazie ad un lavoro corale che ha visto nella procura di Lamezia, il punto di convergenza delle attività e che ha visto impegnati diversi reparti del comando provinciale di Catanzaro, in particolare la compagnia di Lamezia Terme e i Nas di Catanzaro, il gruppo tutela salute dei carabinieri di Napoli che ha continuato a fare da ponte per altre esigenze nella penisola. La morale di questa storia di successo e che quando si riesce a lavorare in modo armonioso quando si ha una Procura coordinante si riesce ad avere dei risultati importanti. La qualità e la titolai del reato è una tipologia estraente inquietanti perché questi mercati paralleli di farmaci hanno una componente di pericolosità enorme sia per la salute e poi perché consentono una serie di aggiramento delle modalità di sicurezza nella distribuzione che possono portare a dei danni enormi. Il comandante del Gruppo tutela salute dei Carabinieri di Napoli Vincenzo Maresca: “Circa 200 uomini impiegati questa mattina, 100 della territoriale, 100 uomini del Nas, abbiamo effettuato ben 39 perquisizioni domiciliari. La sinergia tra i reparti e il Nas è necessaria perché quando ci troviamo davanti a determinati c’è bisogno di questa sinergia tra parti.
Beatrice Zubba
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