Salta al contenuto principale

tribunale-Cz-.jpg

Catanzaro - Hanno discusso oggi la loro linea difensiva, i legali di Roberto Piacente, 43 anni e Davide Orlando, 31 anni, arrestati nel maggio dello scorso anno nell’ambito dell’Operazione Piana, durante la quale sono finiti in manette anche altri due imprenditori lametini, Francesco Cianflone, 58 anni, e Antonio Gallo, 40 anni, perché ritenuti tutti collusi con la cosca Giampà.  Nel processo in corso al Tribunale di Catanzaro con il rito abbreviato, l’avvocato Canzoniere, che difende Orlando, ha incentrato la sua arringa su come “gli esiti delle indagini vadano in senso opposto a quanto rilevato dal Pm” evidenziando come “non esistano collegamenti tra Orlando e la cosca Giampà”. Per l’avvocato Gambardella, difensore di Piacente, il suo assistito “non è un imprenditore connivente quanto piuttosto soggiacente alle pressioni della cosca”.

Nell’udienza del 24 marzo il Pm Elio Romano aveva discusso la sua requisitoria durante la quale aveva messo in luce come gli imprenditori “hanno permesso negli anni alla cosca Giampà di “penetrare il tessuto economico cittadino e di diventare gli illeciti protagonisti di fiorenti attività imprenditoriale, svolte in un regime di sostanziale monopolio”. Requisitoria conclusasi con la richiesta di condanna ad 8 anni di reclusione per Davide Orlando e 4 anni e 8 mesi per Roberto Piacente. La sentenza è prevista per la prossima udienza fissata a fine giugno.

C.S.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.