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Lamezia Terme - Era stato coinvolto nell'operazione “Piana” del maggio 2013, Roberto Piacente,  46 anni, che è difeso dall’avvocato Gianluca Careri. Piacente era stato condannato, in via definitiva, per concorso esterno in associazione mafiosa e, per tale ragione, oltre alla pena principale era stata disposta anche la misura di sicurezza della libertà vigilata per un anno. Ora, il magistrato di sorveglianza, Angela Cerra, dispone di non applicare la misura di sicurezza della libertà vigilata in quanto, ritiene che “non è più attuale la pericolosità sociale di Roberto Piacente”.

La misura di sicurezza della libertà vigilata per un anno gli era stata applicata con una sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro che l’ha condannato, inoltre, a tre anni e due mesi di reclusione. Nel dispositivo si rileva, inoltre, che “si tratta di delinquente primario, che non risulta gravato né da altri precedenti né da procedimenti pendenti. Anche le informative di PS riferiscono solo del fatto delittuoso de quo. A ciò si aggiunge il valido sostegno della famiglia, sul cui benessere è incentrata la vita di Piacente”.

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