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Catanzaro – Il tribunale del riesame di Catanzaro, a seguito della camera di consiglio del 27 luglio scorso, ha oggi revocato la misura cautelare degli arresti domiciliari per Orazio La Torre, sostituendola con quella non restrittiva dell’interdizione dall’esercizio e dell’attività professionale. Il giudice ha quindi accolto la tesi difensiva degli avvocati Flavio Godino e Leopoldo Marchese. 

In particolare, La Torre era stato coinvolto a inizio giugno nell’operazione denominata “Quarta Chiave” relativa al trattamento illecito dei rifiuti con l’accusa di aver concorso con cittadini di etnia rom allo smaltimento illecito di alcuni rifiuti che sarebbero stati conferiti presso la società di La Torre. Il tribunale della libertà, accogliendo in parte la tesi difensiva, ha intanto ritenuto che non vi siano esigenze cautelari tali da mantenere la misura restrittiva della libertà personale.

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