
Lamezia Terme - Volge al termine l'ultimo troncone processuale scaturito dall'operazione Rainbow scattata nel gennaio del 2009, con la quale la Procura della Repubblica di Lamezia Terme fece luce su numerosi episodi di usura, estorsione, truffe alle finanziarie, riciclaggio e associazione a delinquere, denunciando 65 persone, alcuni dei quali sottoposti a misura cautelare. Dopo 7 anni dal blitz condotto da Carabinieri e Guardia di Finanza è ancora in corso il processo nei confronti di 11 degli originari indagati. Il processo è durato oltre 3 anni, perché i difensori avevano chiesto che i diversi Giudici insediatisi successivamente al Tribunale di Lamezia risentissero tutti gli oltre 50 testimoni che fino a quel momento erano stati sentiti. Quasi tutti i reati sono andati in prescrizione, dal momento che tutti i magistrati della sezione penale del Tribunale si erano occupati, direttamente o indirettamente, di uno dei tronconi di questo processo, ed erano quindi incompatibili.
Il collegio composto dai giudici Luca Nania, Rossella Prignani e Francesco Tallarico ha quindi proceduto all'esame degli ultimi testimoni della difesa, ed ha proceduto a chiudere l'istruttoria dibattimentale rinviando al 15 aprile per la discussione, così da concludere anche il quinto ed ultimo filone del processo nei confronti di Nicolazzo Vincenzo (difeso dall'avvocato Aldo Ferraro), Calvieri Domenico (con l’avvocato Anna Moricca), Muraca Francesco (con l'avvocato Aldo Ferraro), Morello Carolina (con l'avvocato Gigliotti), Corso Damiano (con l'avvocato Aldo Ferraro), Falvo Alessandro (con l’avvocato Vincenzo Sposato), Orlando Francesco (con l'avvocato Aldo Ferraro), Giofrè Alfonso (con l'avvocato Calopresti), Guida Lucia (con l'avvocato Aldo Ferraro), Mete Francesco (con l'avvocato Rosanna Minniti) e Strangis Donatella (con l’avvocato Ielà).
Le altre quattro tranche, invece, si sono nel frattempo concluse anche in Cassazione, vedendo condannati solo Buffone Peppino, Lo Scavo Vincenzino, Torcasio Angelo, Muraca Francesco e Stranges Carlo, mentre tutti gli altri sono stati assolti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA