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Catanzaro – Erano accusati di aver compiuto estorsioni ai danni delle aziende dei fratelli Chirico di Lamezia Terme e, ieri, Alessandro Torcasio e Pasquale Carnovale, all’epoca dei fatti minorenni, sono stati assolti “per non aver commesso il fatto” dalla Corte di Appello di Catanzaro.

Si tratta di una costola dell’operazione Remake, l’operazione condotta dalla DDA e dai carabinieri di Lamezia Terme, con la quale erano state tratte in arresto cinque persone (tutte condannate in primo e secondo grado), tutte appartenenti alla cosca Cerra-Torcasio-Gualteri, che avrebbero compiuto estorsioni ai danni della Edil Chirico tra il 2000 e il 2013. Gli arresti erano scaturiti dalle denunce degli imprenditori dopo una serie d’intimidazioni ed estorsioni che avevano dovuto subire nel corso degli anni.

Alessandro Torcasio e Pasquale Carnovale, ai quali viene contestata una estorsione, aggravata dall’articolo 7, risalente al 2003 (quando erano minorenni), erano stati condannati in primo grado il 16 aprile del 2014 dal Gup del Tribunale per i minorenni di Catanzaro: 1 anno e 4 mesi in continuazione con altra sentenza per Torcasio, e un anno e sei mesi a Carnovale.

La Corte d’Appello di Catanzaro, (Cosentino presidente, Pezzo, Saraco, Sammarro, Giordani a latere) all’udienza del 3 ottobre, ha pronunciato la sentenza di assoluzione per Alessandro Torcasio, difeso dall’avvocato Michele Cerminara, e Pasquale Carnovale, difeso dall’avvocato Antonio Larussa. 

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