
Roma - Annullamento della Cassazione per i Mezzatesta. Il provvedimento, adottato all’esito dell’udienza di ieri, riguarda Domenico Mezzatesta e Giovanni Mezzatesta (padre e figlio, difesi dagli avvocati Francesco Lojacono e Antonio Gigliotti), ritenuti al vertice dell’omonimo clan mafioso, che erano tra i destinatari dei 12 provvedimenti restrittivi emessi nel gennaio scorso nell'ambito dell'operazione "Reventinum" a seguito delle indagini condotte dalla Dda di Catanzaro su due distinte e contrapposte cosche, quella degli Scalise e quella dei Mezzatesta, che si sarebbero contesi appalti ed estorsioni nell’area del Reventino.
Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, informano i legali in una nota “aveva confermato il provvedimento restrittivo emesso nei confronti dei due Mezzatesta, ma la relativa Ordinanza non ha retto al vaglio della Suprema Corte, che ne ha disposto l’annullamento con rinvio per un nuovo esame delle due posizioni. Ove a seguito del Giudizio di rinvio le due ordinanze cautelari dovessero essere annullate - rilevano ancora i legali - verrebbe posta in discussione l’esistenza stessa del presunto clan, visto che per tutti gli altri soggetti che venivano indicati come sodali, lo stesso GIP distrettuale non aveva ravvisato la gravità indiziaria, non convalidando il provvedimento di fermo disposto dalla DDA”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA