
Lamezia Terme - Tra i destinatari delle centinaia di misure cautelari emesse ieri nell'ambito dell'operazione "Rinascita Scott" - coordinata dalla procura di Catanzaro e confluita in un maxi blitz contro le cosche vibonesi e un vasto apparato di politici, imprenditori e professionisti - vi è anche un imprenditore lametino, Pino Cuomo, 39 anni, amministratore unico delle società Gemes srl e “P&P Group srl” e destinatario del divieto di dimora in Calabria.
Trasformare un albergo in un centro d'accoglienza per migranti. Era questa l'idea di Cuomo, in base alle ricostruzioni effettuate dagli investigatori guidati dal procuratore Nicola Gratteri. Cuomo si sarebbe rivolto all'ex consigliere regionale Pietro Giamborino, indicato come elemento inserito nella criminalità organizzata vibonese, per concretizzarla. Giamborino avrebbe contattato Luigi Incarnato, commissario liquidatore della Sorical, la società di gestione delle risorse idriche calabresi, affinché procurasse a Cuomo un appuntamento con il sindaco di Paola (Cosenza), Roberto Perrotta, che non risulta indagato. In cambio, avrebbe ottenuto la promessa di sostegno elettorale alle elezioni politiche del 2018. La vicenda è riscostruita nelle 1.300 pagine dell'inchiesta Rinascita-Scott. Giamborino, ieri, è finito in carcere, Incarnato, segretario regionale del Psi, ai domiciliari, mentre per Cuomo - per l'appunto - è stata disposta la misura del divieto di dimora in Calabria. L'accusa per Incarnato, in passato assessore regionale ai Lavori Pubblici, è di corruzione elettorale. Giamborino avrebbe anche intascato del denaro dall'imprenditore interessato. L'albergo che avrebbe suscitato l'interesse dell'imprenditore lametino è l'hotel Alahambra. Quando l'operazione sembrò sfumare, per le difficoltà tecniche manifestate dal sindaco dell'epoca, Roberto Perrotta (che non è indagato), Giamborino avrebbe proposto all'imprenditore di spostare l'operazione su Vibo Valentia, chiedendo, in ogni caso, che gli fosse corrisposto il denaro pattuito per avergli procurato l'incontro con il sindaco di Paola.
G.V.
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