Salta al contenuto principale

busta-per-la-spesa-compostabile.jpg

Roma - Un'operazione pilota, terminata nelle scorse settimane e condotta su due regioni, Calabria e Sicilia, ha visto impegnata la Guardia di Finanza e si è concentrata anche su esercizi commerciali affiliati a noti marchi. Sono stati così sequestrati oltre 200 mila shopper non in regola e più di duemila chili di materia per la produzione dei sacchetti, con contestazione di decine di illeciti amministrativi, multe fino a 1 milione e 800 mila euro e la denuncia all’Autorità giudiziaria di 38 persone per frode nell’esercizio del commercio e concorso nel reato. E' questo il bilancio dell'operazione 'Shopper' eseguita dal Nucleo speciale tutela della proprietà intellettuale della Guardia di Finanza, Arpa Umbria e Assobioplastiche.

L’operazione mira a contrastare il fenomeno dell’illegalità e, la Guardia di Finanza, su impulso del ministero dell'Ambiente, si impegna a intensificare i controlli a tutela dell'ecosistema, dei consumatori e del settore industriale della chimica verde. Oggi sul tema si è tenuta una conferenza stampa al dicastero a Roma del ministro dell’Ambiente Galletti e il Generale Gennaro Vecchione, Comandante del Comando Unità Speciali della Guardia di Finanza.Secondo le nuove normative e standard UNI EN 13432, le buste monouso utilizzate per la spesa devono essere biodegradabili e compostabili. Quelle riutilizzabili, invece, devono avere spessore superiore ai 200 micron con maniglia esterna e oltre i 100 micron con maniglia interna (quelle destinate a trasportare alimenti) e superiori a 100 e 60 micron (quelle non destinate al trasporto di alimenti).

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.