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Catanzaro – Udienza davanti al Gup di Catanzaro, Assunta Maiore, per le persone coinvolte nell’operazione “Stammer” che nel gennaio scorso ha scoperto un giro di traffico internazionale di stupefacenti. 38 gli imputati che avevano fatto richiesta di essere processati con rito abbreviato: 35 le richieste ammesse.

Saranno giudicati al Tribunale di Catanzaro con rito abbreviato: Rosario Arcuri; Massimiliano Bufalini; Francesco Buonvicino; Antonino Cannizzaro; Gregorio Cannizzaro; Giuseppe Capano; Wael Chanboura; Rocco Cutrì; Pasquale Feroleto; Antonino Fogliaro; Domenico Iannello; Domenico Lentini; Aurelio Mandica; Luigi Mannarino; Giuseppe Mercuri; Carlo Mussari; Giuseppe Vittorio Petullà; Salvatore Pititto; Massimo Polito; Ergis Rexha; Calogero Rizzuto; Francesco Serrao; Domenico Stagno; Francesco Ventrici; Oksana Verman; Filippo Fiarè; Giuseppe Iannello; Salvatore Paladino; Antonio Ruggiero; Fortunato Baldo; Armando Galati; Mariantonia Mesiano; Giuseppe Pititto; Giuseppe Grimaldi. Dei sette imputati che ne avevano fatto richiesta, solo uno, Enzo Messina, è stato ammesso all’abbreviato condizionato. I suoi legali, gli avvocati Salvatore Cerra e Matteo Murgo, hanno chiesto l’ammissione di una perizia fonica e l’udienza è stata rinviata al 4 dicembre per il conferimento dell’incarico ai periti e l’eventuale dicussione del pubblico ministero. Nella stessa udienza saranno riunite anche le posizioni di Michele Villì e Angelo Rizzuto, stralciate oggi per difetto di notifica. Per quanto riguarda Antonio Massimiliano Varone che, tramite il suo legale, l’avvocato Leopoldo Marchese, aveva chiesto l’abbreviato condizionato, il giudice ha deciso per il rinvio a giudizio e il suo processo si terrà al Tribunale dibattimentale di Vibo Valentia con udienza fissata all’8 novembre.

Nell’operazione "Stammer" gli inquirenti hanno definito come la ‘ndrangheta fosse interlocutrice privilegiata dei narcos sudamericani. È questa, infatti, una delle principali accuse mosse dalla Dda che ha coordinato le complesse indagini del Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro. È stata scoperta quella che gli inquirenti hanno definito un’organizzazione estremamente articolata, composta da diversi sodalizi criminali, riconducibili alla ‘ndrina Fiarè di San Gregorio d’Ippona, alla ‘ndrina Pititto-Prostamo-Iannello di Mileto ed al gruppo egemone sulla contigua San Calogero, tutte considerate satelliti, ma non per questo meno pericolose, della cosca dei Mancuso dei Limbadi. Clan calabresi, come hanno sostenuto gli investigatori, assolutamente a loro agio nel contrattare direttamente con i “Cartelli Sudamericani”.  Nel corso delle indagini era stato possibile ricostruire anche un progetto, poi non realizzato, di trasporto di ingenti quantitativi di cocaina con un aereo utilizzando come scalo d’arrivo l’aeroporto internazionale di Lamezia, per il quale sarebbero coinvolti il lametino Pasquale Feroleto e il cognato Enzo Messina. 

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