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Lamezia Terme – A seguito della conclusione del processo scaturito dall’operazione del 2013 denominata “Stive pulite”, il Tribunale ha assolto Massimo Motta, 41 anni, di Nocera Terinese, a seguito di giudizio ordinario. “Del resto – precisa in una nota l’avvocato Maria Bonaddio - la via del rito ordinario spiega le lungaggini del procedimento penale a carico di Motta, iscritto nel registro degli indagati a dicembre del 2012 e assolto dal giudice monocratico alla pubblica udienza del 9 dicembre scorso. Anni e anni di attesa, dunque. Tant’è che, secondo quanto si apprende dalla sentenza del giudice del lavoro del Tribunale di Lamezia Terme, nel cui giudizio Motta era stato assistito da altro avvocato, la società aeroportuale per la quale l’operaio lavorava, a un certo punto, dalla sospensione dal lavoro comunque retribuito è passata al licenziamento proprio in considerazione del fatto che la conclusione del procedimento penale tardava ad arrivare”.

“Massimo Motta – ribadisce il legale - è stato assolto nel merito con formula piena. Pertanto, l’uomo e i suoi familiari possono tirare un sospiro di sollievo e pensare a nuove progettualità di vita. Da parte mia, inoltre, auspico un dialogo con Sacal sperando in nuove possibilità lavorative per Motta”.

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