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Reggio Calabria - Dalle prime ore di questa mattina è stata eseguita un'operazione della Polizia di Reggio Calabria, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica, per l'esecuzione di 7 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Le indagini dei poliziotti della squadra mobile hanno accertato che le 7 persone sono ritenute responsabili di sequestro di persona e tentata estorsione aggravati dalle modalità mafiose. Sono state eseguite anche diverse perquisizioni domiciliari. Alla Questura sono stati resi noti i particolari dell'operazione. Si tratta di Francesco Belfiore, Massimiliano Polimeni, Carmelo Bruno Scaramuzzino, Giuseppe Surace, Pietro Surace, Bruno Surace e Domenico Natale Surace.

L'indagine condotta dalla Squadra mobile ha fatto emergere un sequestro di persona messo in atto allo scopo di costringere la vittima a pagare il "pizzo". I fatti risalgono al 30 dicembre scorso. Vittima é stato l'esercente di una pizzeria, sequestrato poco dopo che era uscito dal suo locale insieme alla convivente. L'uomo, sotto la minaccia delle armi, é stato prelevato con la forza, caricato su una vettura e tenuto in ostaggio per alcune ore. Poi é stato rilasciato con la condizione che avrebbe provveduto a sborsare in tempi brevi una somma di denaro. Il piano é però saltato grazie ad una segnalazione della convivente della vittima. Eseguite diverse perquisizioni domiciliari. I sette arrestati, tra l'altro, sarebbero contigui ad ambienti della 'ndrangheta.

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