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Vibo Valentia - Nella notte è stato neutralizzato un gruppo criminale composto da 7 persone, dedito alla consumazione di reati contro il patrimonio e operante tra la piana di Gioia Tauro e il vibonese. L’indagine denominata “Trailer Fee”, coordinata dalla Procura di Vibo Valentia, guidata dal Procuratore Camillo Falvo e condotta dai Carabinieri della Compagnia di Vibo, ha consentito l’emissione di un’Ordinanza Cautelare da parte del GIP del Tribunale di Vibo Valentia, in accoglimento della richiesta formulata dal sostituto procuratore Eugenia Belmonte, nei confronti di sette persone, gravemente indiziate – a vario titolo – dei reati di estorsione consumata e tentata, con il cosiddetto metodo del “cavallo di ritorno”, ricettazione, detenzione illegale e porto abusivo di arma da fuoco.

I NOMI

In carcere: Pietro Giuseppe Bellocco '83; Giuseppe Gallo '78; Rocco Restuccia '87, Giovanni Sesini '90, Angelo Bartone '75. Ai domiciliari: Antonio Cacciola '68; Domenico Bartone '81.

VIDEO

L’attività investigativa scaturisce dalla denuncia del furto di un rimorchio di autoarticolato, consumato nel maggio 2020 a Mileto. Significativo il ruolo attivo tenuto da parte della vittima, che, nel segno di un rinnovato rapporto di fiducia della cittadinanza nell’Autorità Giudiziaria e nelle Forze di Polizia, ha fornito aperta collaborazione, consentendo agli investigatori una rapida ed efficace attività di riscontro, che ha portato all’identificazione di tutti i responsabili. Nella notte, oltre 50 militari dell’Arma, hanno dato esecuzione al provvedimento cautelare, procedendo contestualmente a numerose perquisizioni finalizzate alla ricerca di ulteriore materiale probatorio. I dettagli dell’operazione sono stati illustrati dal Procuratore Falvo nel corso di una conferenza nella sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia.

"Denuncia di una delle persona offese è stata fondamentale"

"Un'operazione che nasce dalla denuncia della persona offesa e dalla solerzia di un carabiniere che, immediatamente, ha svolto il suo dovere portando all'attenzione della Procura quanto stesse avvenendo". Lo ha detto il procuratore capo di Vibo Valentia, Camillo Falvo nella conferenza stampa seguita all'operazione "Trailer Free" che ha portato all'arresto di 5 persone, mentre per altre due sono state emesse delle misure alternative. Smantellata una banda attiva nella zona tra il vibonese e la Piana di Gioia Tauro, specializzata nei furti di automezzi con il metodo del "Cavallo di ritorno". Il procuratore, presente all'incontro con i giornalisti assieme al pm Eugenia Belmonte, al colonnello Bruno Capece e al tenente Luca Domizi, ha voluto lanciare un nuovo appello alla popolazione evidenziando come la "capacità di ingerenza della criminalità nel tessuto produttivo vibonese, sia favorita dalla crisi pandemica e poi economica. Criminalità che ha invece enormi risorse, che immette denaro illecito per riciclarlo o per commettere reati in materia di usura. Pertanto, tutti coloro i quali dovessero approcciarsi a soggetti poco affidabili - ha sostenuto - stiano molto attenti e quando notano avvisaglie di questo tipo contattino la Procura o le forze dell'ordine. Già molti lo fanno ma questo momento storico è particolare e delicato e quindi bisogna mantenere alto il livello di attenzione". "Il 'Cavallo di ritorno' - ha aggiunto Falvo - è un fenomeno odioso che un tempo era molto diffuso a Pizzo dove si verificavano numerosi furti d'auto ai danni di persone che avevano appena comprato il mezzo e per riottenerlo dovevano sborsare somme di denaro sempre più alte". Le indagini hanno messo in luce "anche la presenza di un esponente ritenuto legato ai Bellocco, Pietro Bellocco, che ha operato con soggetti della Piana e la complicità di individui del Vibonese". "È fondamentale che in questo momento - ha detto ancora Falvo - i cittadini capiscano l'importanza di denunciare. Dopo un anno e mezzo dal mio insediamento a Vibo si è visto che la macchina della magistratura requirente è ormai a pieno regime. Adesso serve l'aiuto della gente per spingere al massimo sull'acceleratore".

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