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Catanzaro - Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, a seguito di sentenza di annullamento con rinvio disposto dalla Suprema Corte di Cassazione, ha ordinato un ulteriore dissequestro dei beni facenti capo ad Alfredo Argento, coinvolto nel maggio del 2013 nell’Operazione denominata “Tricky Truck”, condotta dalla Guardia di Finanza. Nel settembre dello scorso anno, la Corte di Cassazione aveva annullato l’ordinanza del Tribunale del Riesame che rigettava, in parte, l’istanza di riesame. L’avvocato Mario Murone, legale di Alfredo Argento ha insistito nuovamente per il dissequestro dei beni e, dopo il duplice annullamento della Corte di Cassazione, il riesame è stato accolto dalla sezione catanzarese del Tribunale della Libertà.

Il sequestro per equivalente dei beni era stato disposto, per un valore di 6 milioni di euro, su richiesta della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, dal Gip del Tribunale di Lamezia, Barbara Borelli. Nell’operazione erano state coinvolte, in tutto, sette persone accusate a vario titolo di bancarotta fraudolenta e truffa aggravata, omesso versamento d’Iva e ritenute Irpef, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed occultamento di scritture contabili.

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