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Lamezia Terme - Nel corso della notte, i carabinieri di Lamezia Terme, diretti dal comandante Vincelli, hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Lamezia nei confronti di 14 soggetti a seguito di un'operazione denominata “Veleno” nella quale è stato contestato il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Di seguito riportiamo le dichiarazioni del procuratore Prestinenzi, del colonnello Ugo Cantoni e del comandate Fabio Vincelli nella conferenza stampa dell'operazione "Veleno" che ha portato allo smantellamento di una capillare rete dello spaccio di droga in città.

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Procuratore Prestinenzi: “Ruolo importante delle intercettazioni per svelare rete spaccio”

“Vorrei innanzitutto precisare che con l’operazione odierna sono complessivamente 18 le persone indagate. Tra queste, una è anche accusata di evasione e un’altra deve risponde di violazione degli obblighi relativi alla sorveglianza speciale. Nello specifico si tratta di 17 misure cautelari, di cui 6 persone sono state tradotte in carcere, altre 9 sono state poste agli arresti domiciliari mentre ad altre 2 persone è stato prescritto l’obbligo di dimora. Nell’operazione di oggi, inoltre, 3 persone non sono ancora state assicurate alla giustizia in quanto irreperibili e, tra queste, una è di Catanzaro. Le indagini condotte dall’Arma dei carabinieri hanno svelato che la rete dello spaccio godeva di legami di un certo livello, ma non esistono comunque prove dirette di collusione con le cosche lametine. Di certo le persone arrestate hanno tutte precedenti penali specifici a vario titolo. Quello che mi preme sottolineare è il ruolo avuto dalle intercettazioni per svelare questa rete di spaccio. Nelle conversazioni si parla di droga con nomi specifici quali la “nera”, la “bianca” o il classico “fumo”. Si tratta di intercettazioni in cui sono presenti conversazioni sia di carattere “autoaccusatorio che “eteroaccusatorio” in cui si fa riferimento a terzi. Per questi ultimi si è proceduto a verifica con osservazioni, appostamenti, perquisizioni che hanno portato, in alcuni casi, anche al sequestro di sostanze così come avvenuto in precedenza per quattro tra le persone che erano già stati arrestati in flagranza. Possiamo dire che la prova delle intercettazioni è più che sufficiente in quanto quello che gli inquirenti hanno avuto modo di ascoltare è do grado molto elevato. Le captazioni sono dunque attendibili anche perché le parti in causa, quando si trovavano in conversazione tra loro, parlavano spontaneamente senza la consapevolezza di essere ascoltati. Tutto questo ci fa dire che le intercettazioni non sono inficiati da alcuna millanteria”.

Colonnello Ugo Cantoni: “Problema della droga tra giovani è problema da non sottovalutare”

“Questa nostra attività di oggi dà supporto ad una situazione grave e spesso sottovalutata come lo spaccio di sostanze stupefacente di cui sono vittime i giovani e giovanissimi. Non bisogna mai abbassare la guardia e sottovalutare questo problema perché chi vende stupefacenti in mezzo ai giovani fa un danno enorme”.

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Comandante Fabio Vincelli: “Operazione rientra in nostra  attività costante al contrasto dello spaccio in città”

“Questa nostra operazione scaturisce dalla profonda conoscenza del territorio di Lamezia da parte degli uomini del comando stazione di Lamezia con il supporto di quelli del comando provinciale e rientra nella nostra costante attività ed impegno sul fronte della lotta allo spaccio degli stupefacenti. Tra gli arrestati ci sono personaggi visti e rivisti che rappresentano punto di riferimento sul territorio cittadino per quanto riguarda lo spaccio di sostanze stupefacenti. Sono personaggi sui quali abbiamo acquisito diversi elementi e sui quali i militari di Stazione e Compagnia hanno sacrificato e messo a disposizione diverso tempo. Nello specifico, posso dire che l’attività nasce da un piccolo riscontro effettuato nel 2011 ma tecnicamente, abbiamo avviato le indagini dal novembre 2012 con tutta una serie di ulteriori riscontri e servizi di osservazione per completare il quadro che già avevamo su queste persone”.

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 Custodia cautelare in carcere a carico di:

• BUFFONE Giuseppe, nato a Lamezia Terme
• CARUSO Pietro, nato a Lamezia Terme
• FRANCESCHI Rosario, nato a Nicastro
• FRANCESCHI Concetto, nato a Nicastro
• PAOLA Antonio, nato a Nicastro

 

Misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di:
• MAZZEI Tommaso, nato a Lamezia Terme
• FRANCESCHI Antonio,
• PAGLIUSO Vincenzo, nato a Lamezia Terme
• NERO Antonio, nato a Lamezia Terme
• FIORINO Domenico, nato a Lamezia Terme
• MORELLO Tiziano, nato a Lamezia Terme
• COSENTINO Pierpaolo, nato a Lamezia Terme
• COSTANTINO Giuseppe, nato a Lamezia Terme

L'obbligo di dimora nel Comune di residenza a carico di:
• MANIACI Luca, nato a Carini

 

 

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Tommaso Mazzei di 36 anni

 

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Rosario Franceschi di 50 anni

 

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Giuseppe Buffone di 37 anni

 

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Antonio Franceschi di 20 anni

 

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 Concetto Pasquale Franceschi di 47 anni

 

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Tiziano Morello di 41 anni

 

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Luca Maniaci di 29 anni

 

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Pierpaolo Cosentino di 30 anni

 

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Giuseppe Costantino di 33 anni

 

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Antonio Paola di 49 anni

 

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Domenico Fiorino di 26 anni

 

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Vincenzo Pagliuso di 44 anni

 

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Antonio Nero di 32 anni

 

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 Pietro Caruso di 33 anni

 

 

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