
Catanzaro – Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha rimesso in libertà Giovanni Giardino detto “Giancarlo”, 46 anni, di Maida, coinvolto nell’operazione “Via col vento”, eseguita dai Carabinieri e diretta dalla DDA di Reggio Calabria, lo scorso 12 luglio, che avrebbe accertato l’infiltrazione delle cosche calabresi nei lavori necessari alla realizzazione dei parchi eolici nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Estorsione e illecita concorrenza aggravate dall’articolo 7, questi i reati che erano stati contestati a Giardino.
Il Tribunale del Riesame ha così accolto il ricorso presentato dai legali del 46enne, gli avvocati Antonio Larussa e Pietro Borello, ritenendo che non vi siano sussistenti indizi, a carico di Giardino, dotati della gravità necessaria ai fini dell’applicazione della misura cautelare alla quale era sottoposto, disponendo, quindi, l’annullamento dell’ordinanza impugnata e rimettendolo in libertà.
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