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Cosenza – Controlli alle strutture ricettive e commerciali legate alla balneazione effettuati congiuntamente, in provincia di Cosenza, dalla Capitaneria di porto di Corigliano e Uffici circondariali marittimi di Maratea e Cetraro. In particolare, tra la fine di giugno e agosto sono stati sottoposti a controlli 32 tra stabilimenti balneari e strutture turistiche ricadenti nelle località di Belvedere Marittimo, Diamante, Santa Maria del Cedro, Scalea, Guardia Piemontese, Tortora, Corigliano-Rossano, Cetraro, Praia a Mare, Sangineto, Cariati, San Nicola Arcella, Grisolia, Amantea, attive nei settori della balneazione, della ristorazione e del nolo di imbarcazioni da diporto. Nel dettaglio, a carico dei titolari di alcune strutture, sono state contestate, in generale, varie e diverse violazioni.

All’esito dei controlli, 13 persone sono state denunciate in stato di libertà, due strutture sono state sottoposte a sequestro penale e altre otto attività commerciali sono state sospese previe accertate violazioni in materia di concessioni demaniali e per l’impiego complessivo di 10 lavoratori irregolari. Sono stati inoltre sottoposti a chiusura 4 depositi di derrate alimentari, 7 strutture adibite a chiosco, cabine bagno, spogliatoi, docce e una cucina. Infine, sono stati sequestrati amministrativamente 286 chilogrammi circa di prodotti ittici di vario tipo non tracciabili, ed elevato sanzioni ammnistrative e penali per un totale complessivo di 194.000 euro.

Il tutto rientra nell’ambito dei servizi mirati alla salvaguardia del rispetto delle legislazioni in materia di ambiente, lavoro, preservazione della sicurezza alimentare, tutela delle aree costiere demaniali e della pulizia delle acque marine prospicenti i litorali, i Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, nelle articolazioni di riferimento territoriale sulle fasce costiere ionica e tirrenica (Compagnie CC di Paola, Scalea, Cassano all’Ionio e Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, in collaborazione interistituzionale con la Capitaneria di Porto di Corigliano, con gli Uffici Circondariali Marittimi di Cetraro e Maratea e con il supporto dei militari del Nucleo Ispettorato Lavoro di Cosenza, del Nucleo Antisofisticazioni di Cosenza, del reparto Tutela Agroalimentare di Messina e dei Carabinieri Forestali del Gruppo di Cosenza, hanno dato profondità e continuità all’operazione “Wave”. Attività di controllo del territorio fortemente voluta dal Comandante della Legione Carabinieri Calabria, Generale di Divisione Pietro Francesco Salsano, del Direttore della Direzione Marittima di Reggio Calabria, Capitano di Vascello Giuseppe Sciarrone e dal Comandante della Regione Carabinieri Forestale, Colonnello Giovanni Misceo.

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