
Locri - Il sindaco di Riace Domenico Lucano, dopo essere finito ieri agli arresti domiciliari, è stato sospeso dall'incarico dal Prefetto di Reggio Calabria. La notifica è giunta stamani in Comune. A dirlo è stato il vicesindaco di Riace Giuseppe Gervasi che da oggi assume quindi le funzioni di Lucano. "Sarò io, quindi - ha spiegato - già domani mattina, in vista di un consiglio comunale che era già stato convocato con carattere urgente nei giorni scorsi, a svolgere le funzioni di sostituto del sindaco. La seduta, tra l'altro, non può essere rimandata perché, su richiesta urgente da parte del Ministero, ci sono da integrare alcuni documenti in merito alla nostra precedente richiesta di dissesto finanziario". "Spero quindi - aggiunge -, anche perché il compito non sarà affatto agevole visto che lavorare a livello amministrativo con questo peso dell'inchiesta sulla testa non sarà facile, di riuscire a svolgere nel migliore dei modi questo gravoso compito di responsabile dell'amministrazione comunale". È in programma invece per domani giovedì mattina, davanti al gip di Locri, l'interrogatorio di garanzia di Lucano, posto martedì mattina agli arresti domiciliari dalla Guardia di finanza con le accuse di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente in relazione all'affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. Intanto, il procuratore di Locri Luigi D'Alessio ha così commentato: "La nostra inchiesta non ha rappresentato un attacco al modello Riace. Se il modello Riace dovesse fallire, non sarà colpa certo della Procura di Locri". "Noi - ha aggiunto - abbiamo ravvisato delle ipotesi di reato e quindi, procedendo, abbiamo fatto il nostro dovere. Stiamo, comunque, preparando il ricorso al Tribunale del riesame, che depositeremo nei prossimi giorni" ha concluso riferendosi ai rilievi mossi dal Gip nella sua ordinanza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA