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Torino - E' stato arrestato dalla guardia di finanza il commerciante torinese di pellet accusato di aver truffato centinaia di clienti, almeno 300 le denunce, in tutta Italia. Bancarotta fraudolenta il reato contestato dal pm Eugenia Ghi, titolare dell'inchiesta. L'uomo, rintracciato nel cosentino, ha venduto pellet per quasi 600 mila euro senza mai effettuare le consegne.

Parte degli incassi sono stati utilizzati per l'acquisto di un immobile, posto sotto sequestro con alcuni conti correnti.

Sono oltre trecento le denunce arrivate da tutta Italia sul tavolo del pm Ghi per il pellet fantasma che il commerciante torinese vendeva, senza però mai consegnare, a prezzi vantaggiosi rispetto a quelli di mercato. L'inchiesta, portata avanti anche con il contributo dei carabinieri della stazione di Torino Borgata Lingotto, sono scattate lo scorso ottobre, quando decine di clienti che dovevano ritirare il pellet, commercializzato sul web, hanno trovato la sede della ditta chiusa. Gli accertamenti della guardia di finanza hanno consentito la ricostruzione della movimentazione del denaro incassato dagli ignari clienti. Gli acconti, e talvolta persino i saldi, versati dai clienti venivano rapidamente fatti transitare dal commerciante su altri conti correnti per essere poi spesi per fini ben diversi dall'acquisto di pellet. Da quanto ricostruito dagli inquirenti, perfino i piccoli quantitativi di pellet in esposizione nel negozio erano stati pagati più del prezzo di vendita. Una conferma, secondo le fiamme gialle, dell'intenzione del commerciante di non onorare gli impegni.

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