
Catanzaro - La Procura generale della Corte d'appello di Catanzaro ha presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza con cui, il 29 novembre scorso, la Corte d'appello del capoluogo ha confermato l'assoluzione, "per non aver commesso il fatto", del senatore di Ncd Piero Aiello. La Dda di Catanzaro, nel luglio del 2013, aveva chiesto l'arresto del parlamentare catanzarese nell'ambito dell'inchiesta Perseo contro le cosche di Lamezia Terme, per l'ipotesi di voto di scambio. A tirare in ballo Aiello erano stati due collaboratori di giustizia: il reggente del clan Giuseppe Giampà e Saverio Cappello che sostennero di aver incontrato il politico prima della elezioni regionali del 2010. Il gip però non aveva concesso la misura cautelare. Nell'ottobre del 2015 al termine del processo con rito abbreviato il senatore è stato assolto e la sentenza confermata nel novembre scorso dalla Corte di appello. Adesso il ricorso presentato dalla Procura generale.
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