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Crotone - I cadaveri di tre migranti, due donne ed un uomo, recuperati in mare nei giorni scorsi nel Canale di Sicilia durante operazioni di soccorso, sono stati sbarcati stamani nel porto di Crotone dalla petroliera battente bandiera panamense Prince I che ha partecipato all'intervento. Le salme sono state portate a terra da una vedetta della Guardia costiera e trasferiti all'istituto di medicina legale a Catanzaro. A bordo della nave ci sono 250 migranti che vengono trasbordati a terra da un rimorchiatore del porto.

Ci sono anche quattro donne incinte e 23 minori fra i migranti approdati questa mattina al porto di Crotone a bordo della pteroliera Prince I battente bandiera panamense. I profughi, tutti provenienti dall'Africa sub sahariana, sono stati trasbordati sulle banchine da un rimorchiatore mentre il mercantile, date le dimensioni, è rimasto in rada. Il Prince I li aveva soccorsi nel Canale di Sicilia mentre andavano alla deriva a bordo di due gommoni; nel gruppo, purtroppo, anche tre cadaveri (due donne e un uomo) che sono stati portati a terra per primi. Dei 211 migranti (190 uomini e 21 donne) 100 verranno trasferiti a Bologna, mentre i 23 minori sono stati affidati alla Croce rossa che li sistemerà provvisoriamente all'interno di una palestra cittadina; il restante gruppo e' stato condotto con i mezzi della Misericordia nel centro di accoglienza di Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto. I profughi sono apparsi molto provati dal lungo viaggio compiuto in mare tanto che per cinque di loro si è reso necessario il ricovero in ospedale: tre perchè ustionati dallo scarico dei motori del gommone vicino ai quali hanno viaggiato e due donne in stato di gravidanza bisognose di cure. Il dispositivo di accoglienza è stato coordinato dalla Prefettura di Crotone.

Fermati 4 presunti scafisti

Gli uomini della squadra mobile di Crotone hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, con le accuse di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e omicidio colposo, i presunti scafisti dei due gommoni a bordo dei quali viaggiavano i 211 migranti. Si tratta di quattro uomini di varie nazionalità africane, individuati al termine delle indagini condotte dalla polizia in collaborazione con gli uomini della capitaneria di porto di Crotone. In particolare sono stati acquisiti dal comandante del mercantile Prince I la copia del diario di bordo, l'elenco dei cittadini extracomunitari recuperati e materiale fotografico relativo alle fasi del soccorso. E' stato così accertato che alcuni migranti erano intenti a pilotare i gommoni e in base alle testimonianze raccolte si è giunti all'identificazione degli scafisti. Dall'esame delle immagini e della documentazione fornita, inoltre, è stato accertato che su uno dei due gommoni soccorsi dalla Prince I, sulla quale viaggiavano 107 stranieri, c'erano anche tre cadaveri, due donne e un uomo. Al momento è stato possibile identificare solo una delle due donne decedute, una nigeriana di 20 anni che viaggiava insieme al fratello di 25 anni, il quale ha riferito di avere appreso dagli altri migranti che la sorella avrebbe avuto, prima di morire, problemi respiratori, riconducibili verosimilmente alle esalazioni dovute al rovesciamento di una tanica di benzina all'interno del natante ed alla compressione esercitata dai compagni di viaggio a causa della calca creatasi in ragione del sovraffollamento all'interno del mezzo. Le salme dei tre stranieri sono state poste a disposizione della Procura di Crotone, che coordina le indagini, mentre i fermati sono stati ristretti presso la casa circondariale di Catanzaro.

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