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Conflenti - La Squadra Volante e il Nucleo Regionale Artificieri, secondo la pianificazione disposta dal Questore di Catanzaro, Amalia Di Ruocco, hanno operato, appena dopo la mezzanotte dello scorso lunedì, nel territorio del Comune di Conflenti dove, in occasione dei festeggiamenti religiosi in onore della Madonna di Visora, secondo le indagini, avrebbe avuto luogo uno spettacolo pirotecnico non notificato agli Uffici della Questura. Dai controlli sono emerse diverse irregolarità e violazione di norme che hanno determinato l’arresto di M.M., 33 anni, già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti di polizia, al quale sono contestati i reati di detenzione e trasporto abusivo di articoli pirotecnici in assenza delle autorizzazioni legittimanti il possesso, fabbricazione e detenzione illegale di manufatti esplodenti non riconosciuti dalle norme in materia.

All’arrivo della Polizia il sito per lo spettacolo pirotecnico era già stato allestito con una serie di fuochi artificiali collegati ad una centralina elettrica per l’accensione che sarebbe avvenuta da lì a breve ad opera del fuochino, alla presenza di molte persone già vicine al luogo posto a limitata distanza da strade pubbliche. Nell’immediato gli operatori della Polizia appuravano che M.M. era privo di autorizzazioni per l’esecuzione dello spettacolo con accensione di fuochi artificiali, della documentazione sulla provenienza e tracciabilità dei materiali esplodenti, nonché di titoli di P.S. per l’acquisto di alcune tipologie di articoli pirotecnici presenti nel sito. Da un primo inventario si rinvenivano circa 50 kg di materiali con una massa netta esplosiva pari a 20 kg.

Gli Agenti hanno poi esteso le verifiche nell’abitazione. La perquisizione, eseguita nei locali della casa e nelle pertinenze, ha consentito agli Agenti della Squadra Volante e degli Artificieri  di rinvenire una gran quantità di materiali esplodenti e numerosissimi prodotto esplosivi di vario genere, disseminati in particolare nel garage, adibito in modo promiscuo a “tavernetta” (arredata con mobili ed elettrodomestici) e anche a “deposito/laboratorio”. Su un banco di lavoro attrezzi e materiali hanno comprovato inequivocabilmente la fabbricazione clandestina di prodotti esplodenti non riconosciuti ed omologati alle prescrizioni di legge, come la presenza di alcune bombe cilindriche tutte prive di conforme etichettatura di riconoscimento, classificazione ed omologazione CE. Veniva inoltre, rinvenuto uno scatolo contenente circa 300 grammi di un miscuglio esplosivo denominato “polvere nera” caratterizzata da forte potere deflagrante anche se usata in minima quantità.

Nello stesso garage ulteriori fattori di rischio erano rappresentati dalla presenza di bombole di gas, materiali infiammabili, elettrodomestici. Considerate tutte le circostanze e la pericolosità degli artifizi di natura illegale, tutto il materiale rinvenuto nell’abitazione e sul sito di sparo è stato posto sotto sequestro, per un quantitativo complessivo di 150 chilogrammi di materiale pirotecnico di vario genere, e M.M., su disposizione del Pm di turno è stato posto agli arresti domiciliari, misura convalidata dal Giudice nell’udienza che si è svolta oggi.

La nota del legale

In merito alla vicenda il legale del 33enne arrestato, l'avvocato Francesco Balsamo, ha precisato che non sarebbe contestata "la fabbricazione ma l'illegale detenzione" e che "nel corso dell'udienza che si è tenuta al Tribunale di Lamezia Terme, il giudice Francesco Aragona ha convalidato l'arresto ma non ha disposto alcuna misura cautelare pertanto è stato rimesso in libertà". 

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