
Catanzaro - Il Tribunale della libertà, presidente Valea, ha disposto la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dell’operatrice socio-sanitaria Emanuela Caporale, 41 anni, di Lamezia Terme, arrestata lo scorso 13 luglio, insieme ad altre 8 persone, nell’ambito dell’operazione “Urla silenziose”, relativa ai presunti maltrattamenti di una paziente affetta da SLA ricoverata al Centro Clinico San Vitaliano di Catanzaro. Accolta l’istanza presentata dall’avvocato Lucio Canzoniere, alla 41enne sono stati revocati i domiciliari ed è stata applicata una misura interdittiva per due mesi.
L'indagine, effettuata dal Nisa e dalla Squadra Mobile, era partita dalla denuncia di una paziente fatta attraverso una mail. Per l'accusa, quindi, gli indagati, avrebbero esercitato violenze psicologiche su una paziente affetta da Sla paralizzata da cinque anni.
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