
Catanzaro - Il Gip di Catanzaro, dottoressa Barbara Saccà, ha disposto la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari disposta nei confronti del dottor Giuseppe Rotundo, tratto in arresto giovedì 13 luglio scorso insieme ad altre 8 persone, nell’ambito dell’operazione “urla silenziose”, relativa ai presunti maltrattamenti di una paziente affetta da SLA, ricoverata al Centro Clinico San Vitaliano di Catanzaro.
Accolta dunque, l’istanza presentata dagli avvocati Simona Scerbo e Francesco Iacopino all’indomani dell’interrogatorio di garanzia, nel corso del quale il sanitario e i suoi difensori avevano respinto in toto le accuse di maltrattamenti oggetto di contestazione.
Il Giudice ha anche accolto le istanze presentate dagli avvocati Vincenzo Galeota e Vittoria Aversa, difensori di Ester Caterina (Caposala), e degli avvocati Francesco Galeota ed Enzo De Caro, legali di Rosu Denisia (OSS), disponendo per le due operatrici la sostituzione degli arresti domiciliari con la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblici uffici e servizi per la durata di mesi tre (quanto alla Caposala) e per mesi due (quanto alla OSS).
Nei confronti di altri due indagati, residenti nel Comune di Cosenza, è stata sostituita la misura degli arresti domiciliari con quella dell’obbligo di dimora nel Comune bruzio.
Il dottor Giuseppe Rotundo per effetto della revoca disposta dal GIP, potrà ora riprendere da subito la propria attività lavorativa (attualmente il sanitario è in forze al SUEM 118).
Soddisfazione è stata espressa dagli avvocati Scerbo e Iacopino, che hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “ll dottore Giuseppe Rotundo è una persona perbene, un professionista medico saldamente ancorato ai principi deontologici dai quali mai si è discostato. Sebbene questa triste vicenda abbia “sconvolto” la sua vita, egli non ha mai perso la fiducia nella Magistratura. Oggi, nel riappropriarsi della propria libertà, il dottore Rotundo è ancora più certo di poter dimostrare la propria innocenza, poiché del tutto estraneo ai terribili fatti che gli sono stati addebitati”.
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