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Lamezia Terme - Prima udienza, nell’aula Garofalo del Tribunale di Lamezia, per il processo che vede imputato l’avvocato Giovanni Scaramuzzino. L’avvocato era stato coinvolto nell’ambito del Processo Perseo contro la cosca Giampà ed è stato condannato lo scorso 16 dicembre a 3 anni di reclusione, assolto per il capo 11 bis (concorso esterno associazione mafiosa) perché il fatto non sussiste e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici.

In questo nuovo stralcio del Processo Perseo l’avvocato risponde del reato di voto di scambio (DPR del 1960 n. 570 art. 86 - L del 1991 n. 203 art. 7). Nello studio dell’avvocato Scaramuzzino, secondo l’accusa, rappresentata in aula dal Pm Elio Romano, in occasione delle elezioni regionali del 2010 si sarebbe svolto l’incontro tra Piero Aiello, candidato per il Pdl, Giuseppe Giampà e Saverio Cappello per ottenere voti.

L’avvocato Francesco Siracusano ha chiesto, per il suo assistito, l’improcedibilità dal momento che Scaramuzzino è già stato giudicato per tale reato. Il Pm Romano ha invece rigettato la richiesta avanzata dal legale. Il tribunale deciderà, su questa questione preliminare sollevata dall’avvocato Siracusano, nell’udienza del 22 marzo 2016.

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