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Catanzaro – Dovevano essere ascoltati entrambi in aula, oggi a Catanzaro nel processo Andromeda che si sta celebrando a Catanzaro, i collaboratori di giustizia Domenico Giampà e Andrea Mantella, in realtà a parlare è stato solo quest’ultimo, ex esponente di spicco del clan Lo Bianco di Vibo Valentia. I difensori degli imputati che hanno scelto il rito abbreviato hanno deciso di dare il consenso all’acquisizione dei verbali di Domenico Giampà, non lasciandolo deporre in aula. Discorso a parte per Mantella, invece, sottoposto ad esame e controesame del pubblico ministero Elio Romano e dei difensori, tra cui anche gli avvocati Salvatore Cerra per la posizione di Vicenzino Iannazzo, Pino Zofrea per Bruno Gagliardi e Gianluca Careri per Gino Giovanni Daponte. Gli avvocati Renzo Andricciola, Vincenzo Cicino e Salvatore Staiano hanno chiesto poi chiarimenti su quanto dichiarato in aula dal collaboratore su due imputati in particolare: Peppino Daponte e Tonino Davoli. Quest’ultimo, secondo il pentito, avrebbe incontrato più volte lo stesso Mantella e i Bonavota in qualità di portavoce dei Iannazzo, perché aveva saputo che Mantella “[…] sta venendo a Lamezia a sparare contro di noi […] per conto dei Giampà”. Dichiarazioni che oggi in aula, secondo i legali, non avrebbe confermato in toto, contraddicendosi più volte. Si riprenderà a gennaio, quindi, quando in due udienze, dovrebbero concludersi le arringhe dei difensori che hanno deciso di discutere alla luce delle dichiarazioni degli ultimi collaboratori.

Gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato sono: Vincenzino Iannazzo, Antonio Davoli (abbreviato condizionato), Antonio Provenzano, Pietro Iannazzo, Giovannino Iannazzo, Santo Iannazzo, Antonio Iannazzo, Emanuele Iannazzo, Lo Scavo Vincenzino, Peppino Buffone, Adriano Sesto, Bruno Gagliardi, Alfredo Gagliardi, Francesco Constano Mascaro, Antonio Cannizzaro, Angelo Anzalone, Domenico Cannizzaro, Domenico Cannizzaro "Ricciolino” cl.75, Chieffallo Mario, Chieffallo Antonio, Vincenzo Torcasio, Gino Giovanni Daponte, Peppino Daponte, Francesco Salvatore Pontieri, Peppino Marrazzo, Pasquale Lupia, Antonio Liparota, Vincenzo Bonaddio, Antonio Muraca, Gregorio Scalise, Vincenzo “Enzo” Giampà, Angele N.Z., Antonello Caruso, Angelo Provenzano, Claudio Scardamaglia, S. D. M., Gennaro Pulice, Pietro Paolo Stranges, Matteo Vescio.

L’operazione “Andromeda” era scattata il 13 maggio dello scorso anno con 45 arresti, coinvolgendo gran parte dei componenti della cosca Iannazzo-Cannizzaro-Daponte, oltre ad un certo numero di imprenditori ritenuti, dall’accusa, collusi con la cosca operante nella zona di Sambiase a Lamezia Terme.

 

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