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Catanzaro – Nuova udienza al Tribunale di Catanzaro per gli imputati nel processo “Andromeda” che hanno scelto di essere giudicati secondo il rito abbreviato. Per una questione di incompatibilità è cambiato il giudice di questo procedimento. Non sarà più Assunta Maiore, infatti, a giudicare gli imputati ma il giudice Pietro Scuteri. Udienza rinviata, quindi, al prossimo 22 luglio quando si terrà la requisitoria del pubblico ministero Elio Romano, al termine della quale formulerà le richieste di condanna per gli imputati in questo procedimento.

Gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato sono: Vincenzino Iannazzo, Antonio Davoli (abbreviato condizionato), Antonio Provenzano, Pietro Iannazzo, Giovannino Iannazzo, Santo Iannazzo, Antonio Iannazzo, Emanuele Iannazzo, Lo Scavo Vincenzino, Peppino Buffone, Adriano Sesto, Bruno Gagliardi, Alfredo Gagliardi, Francesco Constano Mascaro, Antonio Cannizzaro, Angelo Anzalone, Domenico Cannizzaro, Domenico Cannizzaro "Ricciolino” cl.75, Chieffallo Mario, Chieffallo Antonio, Vincenzo Torcasio, Gino Giovanni Daponte, Peppino Daponte, Francesco Salvatore Pontieri, Peppino Marrazzo, Pasquale Lupia, Antonio Liparota, Vincenzo Bonaddio, Antonio Muraca, Gregorio Scalise, Vincenzo “Enzo” Giampà, Angele Nathalie Zingraff, Antonello Caruso, Angelo Provenzano, Claudio Scardamaglia, S. D. M., Gennaro Pulice, Pietro Paolo Stranges, Matteo Vescio.

L’operazione “Andromeda” era scattata il 13 maggio dello scorso anno con 45 arresti, coinvolgendo gran parte dei componenti della cosca Iannazzo-Cannizzaro-Daponte, oltre ad un certo numero di imprenditori ritenuti, dall’accusa, collusi con la cosca operante nella zona di Sambiase a Lamezia Terme. Lo scorso marzo la Dda aveva chiuso le indagini per 49 indagati coinvolti nell'operazione denominata “Andromeda” scattata il 13 maggio dello scorso anno con 45 arresti. Le accuse della procura distrettuale sono varie e riguardano l'associazione mafiosa, omicidi, lesioni personali, detenzione illegale di armi, estorsioni, ricettazione, danneggiamento, intestazione fittizia di beni. La cosca Iannazzo-Cannizzaro-Daponte, secondo l’accusa, inoltre, operava nei territori riguardanti l’aeroporto, l’ex Sir, Gizzeria, Falerna e Nocera. Aveva anche rapporti con la cosca Giampà ed era caratterizzata da una facciata “imprenditoriale”, perché dedita, attraverso prestanome, a iniziative commerciali.

Per quanto riguarda coloro che hanno scelto il rito ordinario, l’imprenditore lametino Franco Perri, Vincenzo Bonaddio, Domenico Cannizzaro ’77, Vasyl Koval, Mariantonia Santoro, Nadia Jannate, Raffaele Caparello e Rocco Tavella, il processo è cominciato il 1 luglio al Tribunale di Lamezia.

Il rinvio a giudizio era stato disposto per 47 imputati. La DDA, invece, aveva chiuso le indagini per 49 indagati ma, le posizioni di Alessandro Provenzano e Giuseppe Cavaliere sono state stralciate. In particolare, la posizione di Francesco Iannazzo, è stata stralciata. Il giudice ha dichiarato nullo il decreto con la richiesta di rinvio a giudizio per cui non si può procedere. E' stata ordinata la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica per la notifica di avviso conclusioni indagini. 

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