
Catanzaro - Proseguono le discussioni degli avvocati degli imputati del processo Andromeda che hanno scelto il rito abbreviato che si sta celebrando nell’aula Bunker di Catanzaro. Nell’udienza odierna hanno discusso l’avvocato Lucio Canzoniere per le posizioni di Pietro Iannazzo e di Vincenzino Lo Scavo, per conto del quale ha fatto la sua arringa anche l’avvocato Filippo Folino. In particolare, l’avvocato Canzoniere ha rilevato che non sarebbero stati attestati rapporti diretti o indiretti dei collaboratori di giustizia con Pietro Iannazzo e, pertanto, ha evidenziato “l’insufficienza di queste dichiarazioni per l’affermazione delle responsabilità dell’imputato”. Per quanto riguarda la posizione di Lo Scavo, invece, il legale ha sottolineato come lo stesso fosse già stato scarcerato dal Tribunale della Libertà.
L’avvocato Antonio Larussa ha, invece, discusso per le posizioni di Francesco Iannazzo e di Emanuele Iannazzo, per il quale ha discusso anche il legale Renzo Andricciola. Nel corso della sua arringa, l’avvocato Larussa ha evidenziato alcuni contrasti tra le dichiarazioni dei collaboratori e, in particolare, "eccependo l’inutilizzabilità delle intercettazioni ambientali" con riferimento alla posizione di Emanuele Iannazzo. L’avvocato Stefania Rania ha poi depositato una memoria difensiva per la posizione di Domenico Cannizzaro così come l’avvocato Aldo Ferraro, oggi sostituito in aula dall'avvocato Manuela Antonuccio, per Vincenzo Giampà. Nel corso dell’udienza quest'ultimo ha, inoltre, reso dichiarazioni spontanee in merito alle sue responsabilità in due estorsioni nei confronti di alcuni imprenditori lametini. Gli avvocati, in conclusione delle loro arringhe conclusive davanti al Gip De Gregorio, hanno chiesto l’assoluzione per i loro assistiti. L’udienza è stata poi rinviata al 25 ottobre, quando dovrebbe concludersi la fase delle discussioni dei difensori e, da lì a breve, dovrebbe essere fissata la data per la sentenza.
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