
Roma - La quinta sezione penale della suprema corte di Cassazione ha annullato con rinvio, per la seconda volta, l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Bruno Gagliardi, 42 anni, coinvolto nell’operazione Andromeda e difeso dagli avvocati Antonio Larussa e Giuseppe Zofrea, per l’associazione di tipo mafioso. L’operazione denominata “Andromeda”, scattata nel maggio 2015, condotta dalla Dda di Catanzaro, aveva portato a 36 arresti tra esponenti di spicco delle consorterie Iannazzo e Cannizzaro – Daponte attive nel comprensorio di Lamezia Terme.
Bruno Gagliardi era stato arrestato per ‘associazione di stampo mafioso’, la Corte di Cassazione aveva poi annullato l’ordinanza di custodia cautelare, successivamente il Tribunale del Riesame ha rigettato confermando l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti della quale la difesa ha fatto un nuovo ricorso e, ieri, la quinta sezione penale ha annullato di nuovo con rinvio accogliendo il ricorso degli avvocati Larussa e Zofrea.
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