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Lamezia Terme - Nuova udienza del processo “Andromeda” al Tribunale lametino. Sul banco dei testimoni è salito Iacono Manno, chiamato dall’accusa a rispondere alle domande del pm Romano, dal 1995 fino all’anno scorso in servizio alla sezione operativa della Dia occupandosi, nel corso della sua attività, anche della cosca Iannazzo di Lamezia. Il teste ha così riferito delle intercettazioni nell’aula Garofalo del Tribunale davanti al Presidente Carè e, a latere, i giudici Aragona e Loscanna. Gli imputati in questo procedimento che hanno scelto il rito ordinario sono: Franco Perri, Domenico Cannizzaro, Vincenzo Bonaddio, Rocco Tavella, Mariantonia Santoro, Vasyl Koval, Raffaele Caparello e Nadia Jannate.

Nel corso del suo esame è emerso, tra l’altro, il tentativo di infiltrazione mafiosa nella costruzione di villaggi sulla costa tirrenica. In particolare, il testimone ha raccontato che “tramite le intercettazioni abbiamo saputo che Vincenzino Iannazzo si trovava in Irlanda in una struttura messagli a disposizione”. Molte le telefonate intercettate dalla Dia che “tramite l’uso di una scheda telefonica – ha spiegato il testimone - si teneva in contatto con alcune persone a Lamezia, usava molto il telefono per tenersi aggiornato durante la sua assenza”. Iannazzo comunicava anche tramite dei “pizzini”, dei messaggi che venivano inviati dall’Irlanda, dove si sarebbe trasferito per sfuggire alla notifica del provvedimento della sorveglianza speciale.

Nell’informativa sono elencate anche due conversazioni tra Vincenzino Iannazzo e Raffaele Caparello e Nadia Jannate, in un episodio, ha affermato il testimone “abbiamo acquisito alcuni certificati medici in riferimento alla patologia della Jannate”. La Jannate, in quanto risultava assunta in una ditta di costruzioni, “abbiamo verificato che era in malattia, prolungata per quanti giorni aveva precedentemente chiesto Vincenzino Iannazzo nella telefonata intercettata”. La ditta non aveva attività in corso e la Jannate avrebbe dovuto lavorare negli uffici, ha specificato infine il testimone.

In aula anche il maresciallo Di Somma, in servizio alla Dia, che ha elencato alcuni rid di intercettazioni eseguite in merito ad alcuni imputati in questo processo. L’udienza è stata rinviata poi al 12 dicembre con l’esame di altri testimoni citati dal Pm.

R.V.

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