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Lamezia Terme – Un minuto di silenzio in ricordo dell’avvocato Francesco Pagliuso, ucciso nel cortile di casa la notte tra il 9 e il 10 agosto. Si chiude così l’udienza odierna del Processo Andromeda con il rito ordinario che si sta celebrando nell’aula Garofalo del Tribunale di Lamezia, la prima dopo la morte del penalista che difendeva uno degli imputati: l’imprenditore Franco Perri insieme all’avvocato Salvatore Staiano. E’ stato proprio quest’ultimo ad avanzare l’invito di eseguire un minuto di silenzio alla luce “del legame di profonda amicizia e stima”. Presenti, in aula, anche l'avvocato Antonella Pagliuso, sorella di Francesco, insieme ad alcuni collaboratori dello studio.

Franco Perri, Domenico Cannizzaro, Vincenzo Bonaddio, Rocco Tavella, Mariantonia Santoro, Vasyl Koval, Raffaele Caparello e Nadia Jannate, sono gli imputati che hanno scelto di essere processati con il rito ordinario nel tribunale di Lamezia davanti al presidente Carè e, a latere, i giudici Prignani e Loscanna. Pochi punti sono stati al centro dell’udienza odierna: il conferimento del mandato difensivo all’avvocato Gianfranco Giunta del foro di Reggio Calabria da parte dell’imputato Franco Perri. Vincenzo Bonaddio, presente in video conferenza, conferma, invece, la nomina dell’avvocato Francesco Stilo del foro di Latina in sostituzione dell’avvocato Pagliuso. L’avvocato Vescio deposita un’istanza di “sollecito in ordine alla ammissione di Domenico Cannizzaro al patrocinio a spese dello Stato e avanzando istanza di legittimo impedimento ad assistere Cannizzaro non potendo estrarre gli atti ai fini della difesa e, rinvio per legittimo impedimento anche per la mancanza di assenza di una sala studio nel Tribunale”. Il Tribunale, riunitosi in camera di consiglio “rigetta la richiesta e dispone a procedersi oltre”. 

E’ stato poi il momento del conferimento dell’incarico al perito: Luciano Romito, che si occuperà della trascrizione delle intercettazioni indicate dal Pm e degli elenchi in atti. L’avvocato Staiano, in particolare, pone il quesito al perito sull’originalità delle trascrizioni. Il legale chiede, infatti, che siano trascritti i referti direttamente dall’originare presso il server della Procura. Il Tribunale dispone, infine, 60 giorni per il deposito della perizia a decorrere dal 26 settembre presso il laboratorio di fonetica dell’Università della Calabria. L’udienza è poi rinviata per sentire il perito al 24 gennaio 2017 alle 12.

R.V.

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