
Catanzaro – Battute finali per il processo “Chimera” che si sta celebrando con il rito abbreviato al Tribunale di Catanzaro per i 38 imputati, ritenuti dall’accusa affiliati alla cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri, e arrestati nel corso dell’omonima operazione.
Ultima discussione oggi, prima della sentenza fissata al prossimo 2 maggio, nell’udienza che si è tenuta nell’aula Bunker del Tribunale di Catanzaro. L’avvocato Antonio Larussa ha, infatti, fatto la sua arringa difensiva per il suo assistito Ottorino Rainieri. L’avvocato ha contestato “la credibilità dei collaboratori” in relazione alla posizione di Rainieri, chiedendo, infine, l’assoluzione.
Ad un anno, quindi, dall’inizio del processo, si arriverà alla sentenza per questa inchiesta giudiziaria che si è articolata in due ordinanze distinte, chiamate “Chimera 1” e “Chimera 2” che, nell’arco di sei mesi, da maggio ad ottobre 2014, hanno portato all’arresto di più di 40 persone ritenute affiliate, o comunque vicine, alla consorteria dei Cerra-Torcasio –Gualteri. Traffico di armi, reati in materia di appalti pubblici, traffico di droga, estorsioni, dal 2010, sono i reati contestati alle persone arrestate nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Catanzaro e portata avanti dal nucleo investigativo del comando provinciale guidato dal maggiore Carlo Caci e dal capitano Fabio Vincelli, comandate della compagnia carabinieri di Lamezia Terme. Un vero e proprio scacco alla cosca di Capizzaglie che, dopo la decapitazione della cosca Giampà con le operazioni Medusa e Perseo, aveva cercato di prendere piede e espandersi anche in altre zone prima non di loro “competenza”. Una cosca che secondo il Gip firmatario dell’ordinanza, “dimostra una pericolosità sociale del sodalizio che, alla data del provvedimento, appare più che mai attivo nella commissione di gravissime e reiterate fattispecie delittuose di rilevante allarme sociale che hanno creato sul territorio lametino un diffuso stato di assoggettamento e succubanza psicologica, tale da indurre tutte le vittime a subire passivamente le vessazioni ed i soprusi”.
Con "Chimera", secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stato ricostruito lo scenario criminale della cosca "Cerra - Torcasio", un tempo autonoma e poi alleata con quella dei Giampà, ed alla quale, in epoca successiva alla scissione, si è avvicinata la famiglia "Gualtieri" che fino al 1992 non era inserita nel contesto mafioso come famiglia autonoma o aggregata ad altre consorterie criminali lametine. A capo della cosca i due fratelli Nino e Teresina Cerra, ritenuti promotori, direttori e organizzatori, insieme a Vincenzo e Pasquale Torcasio, a Cesare e Antonio Gualtieri, che avrebbero tenuto le redini della consorteria.
Delle persone arrestate, 38 imputati hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato, cinque, invece, hanno scelto il rito ordinario e il processo si sta celebrando presso il Tribunale di Lamezia Terme. Si tratta di Cesare Gualtieri, Peppino Festante, Lucia Vaccaro, Massimo Crapella e Giancarlo Puzzo.
I 38 imputati dell’abbreviato sono:
- CERRA Nino, «il vecchio” e «Zu’ Nino”
- CERRA Teresina
- CERRA Pasquale, alias “Ciancimino”
- CERRA Luca
- CERRA Nino, cl.91
- TORCASIO Vincenzo
- TORCASIO Alessandro, cl. 86
- TORCASIO Rita
- TORCASIO Angela
- TORCASIO Pasquale, inteso “Carro’ ” e “Cicciobello”
- TROPEA Francesco
- TORCASIO Angelina
- GUALTIERI Emilio Francesco, alias “cinque lire”, “U’ russu”
- GUALTIERI Maria
- GUALTIERI Nicola, inteso “Bomboletta” cl.92
- GUALTIERI Antonia
- RAINIERI Ottorino
- RAINIERI Aurora
- MURACA Gennaro
- VILLELLA Antonio, inteso “Crozza”
- GULLO Giuseppe
- CARNOVALE Pasquale
- PAONE Paolo
- PARADISO Antonio, alias Zu’ Toto”
- LAROSA Gaetano
- PARADISO Angelo Francesco inteso “Ciccio e Ciccuzzu”,
- TORCASIO Pasquale, cl. 69
- TORCASIO Domenico, inteso “u’ Mongolo”, Mico e Micariellu”
- TORCASIO Giovanni, inteso “U’ Craparu”, “padre di Vincenzo”
- GUALTIERI Federico, inteso “u’ Zuppariellu”
- GUALTIERI Antonio
- GUALTIERI Francesco
- GUALTIERI Cesare, inteso “u’ Bruttu”
- GUALTIERI Nicola, cl.45, inteso, “Zu’ Nicola’, “il vecchio padre di Gianni”, “u Craparu”, “U’ Zingaro”
- RAINIERI Giuseppe
- CIMINO Luciano
- CHIRUMBOLO Giancarlo
- DURANTE Alessandro
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