
Lamezia Terme - Un altro operaio della ditta “Edil Scavi” è stato ascoltato nell’ambito del processo Chimera davanti al Presidente Carè e, a latere, i giudici Aragona e Martire. Cesare Gualtieri, Peppino Festante, Lucia Vaccaro, Massimo Crapella e Giancarlo Puzzo sono gli imputati in questo procedimento che hanno scelto il rito ordinario.
Nell’udienza odierna l’accento è stato posto su alcuni episodi intimidatori subiti dalla ditta sul cantiere dell’allora costruendo distributore di carburanti in contrada Lenza. Il testimone Iuliano Severino, che ha lavorato nella ditta dell’imprenditore Giancarlo Puzzo da oltre 10 anni, ha raccontato di quando, tra il 2009 e il 2010, nel corso della realizzazione di alcuni lavori sono accaduti alcuni episodi particolari. Il testimone, sul tema, ha ricostruito la vicenda rispondendo alle domande del Pm Elio Romano. “Una volta vennero due ragazzi col motorino per parlare col principale, una volta hanno anche sparato per la strada in alto mentre io stavo lavorando con altri operai sul solaio”. Sull’episodio l’operaio ribadisce che Puzzo, a seguito di questo episodio accaduto vicino a lui, “non ha fatto niente è stato solo fermo”. Ma il recarsi sul posto di alcune persone col motorino non era un episodio singolo, il testimone, oggi in aula, racconta che un altro giorno si sono recati solo per parlare col titolare.
“Ci siamo spaventati ma abbiamo continuato a lavorare” dice l’operaio che, in aula, conferma quanto dichiarato nei verbali: “Puzzo successivamente ci disse che era stata una ragazzata”. A chiedere alcuni chiarimenti, l’avvocato Mariani difensore di Giancarlo Puzzo. Nell’udienza doveva essere ascoltato anche il collaboratore di giustizia Ventura ma le difese hanno chiesto l’acquisizione di alcuni verbali delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia. Nella prossima udienza, il 21 marzo alle 9:30, saranno ascoltati i collaboratori di giustizia Giuseppe Giampà (ai domiciliari), Rosario Cappello e probabilmente anche Pasquale Catroppa.
R.V.
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