
Catanzaro - Ha chiesto la conferma per quasi tutti gli imputati, il Procuratore Generale al termine della sua requisitoria nel processo d’appello “Andromeda” per gli imputati che avevano scelto il rito abbreviato e per i quali era arrivata la sentenza un anno fa, nel febbraio 2017. Il primo atto giudiziario di questo procedimento contro la cosca Iannazzo-Cannizzaro-Daponte si era chiuso con 33 condanne, di cui 3 all’ergastolo, e 6 assoluzioni.
Dopo una requisitoria durata circa quattro ore, il Pg Carlo Modestino ha chiesto la conferma della sentenza di primo grado per tutti gli imputati tranne che per Claudio Scardamaglia per il quale ha chiesto la modifica della condanna di primo grado (che era stata di 11 anni e 4 mesi di reclusione) e "l’assorbimento del fatto di cui al capo 30 e capo 31 e l’assoluzione del reato ex articolo 629" chiedendo, infine, la condanna a 5 anni e 4 mesi, mentre, per Pietro Iannazzo, ha chiesto l’assoluzione per il concorso nel reato di cui al capo 30. Rimane invariata la richiesta di condanna per Iannazzo a 14 anni e 8 mesi. Per entrambi il reato a cui si fa riferimento è quello dell'estorsione in quella che era stata definita la "vicenda Lidl".
Il pg ha chiesto, inoltre, in parziale riforma della sentenza di assoluzione, per Angelo Provenzano e Antonello Caruso la condanna alla pena richiesta dal pubblico ministero nel corso del processo di primo grado (8 anni per Provenzano e 6 anni per Caruso). La Procura, infatti, aveva presentato appello per quanto riguarda la posizione di Antonello Caruso, assolto per non aver commesso il fatto in primo grado, e per l’assoluzione dall’accusa di “associazione mafiosa” per Angelo Provenzano, condannato ad 1 anno e 6 mesi in primo grado.
La Corte ha poi acquisito dei documenti che aveva allegato agli appelli di Vincenzo Torcasio (difeso dagli avvocati Gambardella e Larussa) e Angelo Anzalone (difeso dall’avvocato Larussa) relativi all’omicidio di Antonio Torcasio.
Nell’udienza odierna, inoltre, hanno discusso gli avvocati di parte civile, l'avvocato Restuccia per il Comune di Lamezia e l'avvocato Carere per l’associazione antiracket "Ala" e alcuni avvocati dei collaboratori di giustizia. Le discussioni continueranno nell’udienza fissata per il 19 aprile. Il collegio difensivo è composto tra gli altri dagli avvocati Andricciola, Careri, Canzoniere, Cerminara, Cerra, Ferraro, Gambardella, Larussa, Rania, Visciglia, Zofrea.
Le richieste del Pg
- Vincenzino Iannazzo - 18 anni di reclusione e 10 mila euro di multa
- Francesco Iannazzo - 12 anni di reclusione
- Antonio Davoli - 14 anni di reclusione e 10 mila euro di multa
- Antonio Provenzano - 14 anni e 8 mesi, 10 mila euro di multa
- Pietro Iannazzo - 14 anni e 8 mesi, 14mila euro di multa
- Giovannino Iannazzo - 14 anni, 10mila euro di multa
- Santo Iannazzo - 14 anni, 10mila euro di multa
- Emanuele Iannazzo - 14 anni, 10mila euro di multa
- Adriano Sesto - 8 anni
- Bruno Gagliardi – ergastolo
- Alfredo Gagliardi – ergastolo
- Francesco Mascaro - 10 anni
- Domenico Antonio Cannizzaro (classe ’66) - 12 anni
- Antonino Cannizzaro (classe ’79) – 8 anni
- Angelo Anzalone – ergastolo
- Domenico Cannizzaro (classe ’75) – 8 anni
- Mario Chieffallo – 8 anni
- Antonio Chieffallo – 8 anni
- Vincenzo Torcasio – 30 anni
- Gino Giovanni Daponte – 14 anni
- Peppino Daponte – 8 anni
- Salvatore F. Pontieri – 8 anni
- Pasquale Lupia – 8 anni
- Antonio Muraca – 4 anni e 8 mesi di reclusione, 10mila euro di multa
- Gregorio Scalise – 8 anni e 6mila euro di multa
- Vincenzo Giampà – 8 anni e 8 mesi, 16mila euro di multa
- N.Z. – condannata a 4 mesi e 200 euro di multa. (Pena sospesa e non menzione), assolta dal capo 1 (partecipazione all’associazione mafiosa) per non aver commesso il fatto
- Angelo Provenzano – 8 anni
- Antonello Caruso – 6 anni
- Claudio Scardamaglia - 5 anni e 4 mesi
- S.D.M. – 8 anni (assolto in appello)
- Gennaro Pulice (collaboratore di giustizia) – 8 anni
- Pietro Paolo Stranges (collaboratore di giustizia) – 4 anni
- Matteo Vescio (collaboratore di giustizia) – 4 anni e 8 mesi
ASSOLUZIONI
- Peppino Buffone - assolto per non aver commesso il fatto
- Antonio Iannazzo - assolto per non aver commesso il fatto
- Antonio Liparota - assolto per non aver commesso il fatto
- Vincenzino Lo Scavo - assolto per non aver commesso il fatto
- Peppino Marrazzo - assolto per non aver commesso il fatto
L’operazione Andromeda era scattata il 14 maggio 2015 colpendo una cosca, quella degli Iannazzo e Cannizzaro-Daponte che non era ancora stata toccata da provvedimenti giudiziari: in manette erano finiti decine di esponenti di spicco delle consorterie attive nel comprensorio di Lamezia Terme, oltre ad alcuni imprenditori ritenuti dall’accusa collusi con la cosca operante nella zona di Sambiase.
“Andromeda”, operazione coordinata dalla Dda catanzarese allora diretta dal procuratore capo Vincenzo Antonio Lombardo e condotta dalla Squadra Mobile di Catanzaro allora diretta da Rodolfo Ruperti e dalla Dia di Catanzaro, aveva visto la partecipazione anche della Guardia di Finanza, giunta al termine di un'attività info-investigativa durata oltre due anni.
Il processo, invece, per gli imputati che hanno scelto il rito ordinario Franco Perri, Domenico Cannizzaro, Vincenzo Bonaddio, Rocco Tavella, Mariantonia Santoro, Vasyl Koval, Raffaele Caparello e Nadia Jannate, si sta celebrando al Tribunale di Lamezia Terme.
R.V.
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