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Catanzaro - Continua a Catanzaro il processo d’appello “Perseo” per i 21 imputati che avevano scelto il rito ordinario. La Corte, dopo la richiesta del procuratore generale nel corso della scorsa udienza sul sentire in aula i collaboratori di giustizia Pasquale e Domenico Giampà, si è espressa, decidendo per l’acquisizione dei verbali dei due pentiti, oltre alla sentenza emessa dalla Corte d’appello per il processo “Perseo” abbreviato. La Corte ha ammesso agli atti, inoltre, anche una intercettazione ambientale tra Pasquale Gullo e Pasquale Torcasio qualche giorno dopo il tentato omicidio nei loro confronti. La richiesta era stata avanzata dai legali di Antonio Curcio, gli avvocati Canzoniere e Cerra, poiché Curcio è accusato proprio di aver avuto un ruolo in quel delitto. I legali hanno avanzato la richiesta perché sarebbero emerse contraddizioni tra l’intercettazione e il dichiarato dei collaboratori.

Il Procuratore Generale, come ha deciso la Corte, farà la sua requisitoria il 2 febbraio e formulerà le richieste di condanna. Per quanto riguarda la sentenza di primo grado era stata pronunciata il 16 dicembre 2015 dal presidente del Collegio Carlo Fontanazza con a latere i giudici Francesco Aragona e Francesco Tallarico. Pesanti condanne arrivate per questa parte degli imputati a due anni dagli arresti scattati il 26 luglio 2013 contro i presunti affiliati alla cosca Giampà di Lamezia Terme, con un’operazione condotta dalla Dda di Catanzaro assieme a polizia, carabinieri e guardia di finanza.

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