
Catanzaro – Ferma opposizione da parte della difesa alla riapertura dell’istruttoria dibattimentale. Si sono espressi così oggi gli avvocati difensori dei 21 imputati nel processo Perseo, che in primo grado, avevano scelto di essere giudicati con rito ordinario. La richiesta di ascoltare i collaboratori di giustizia Domenico e Pasquale Giampà, nel processo Perseo che si sta celebrando in Corte D’Appello a Catanzaro, era stata avanzata nel corso della scorsa udienza. Il procuratore aveva chiesto che i due, passati dall’altra parte nell’ultimo anno proprio nel corso del processo Perseo d’appello per gli imputati che avevano scelto il rito abbreviato, potessero essere presi in considerazione in questa seconda fase del processo.
La difesa però si è opposta, dichiarando “inammissibile” la richiesta, prestando il consenso, in ultima battuta, all’acquisizione dei verbali dei due. Su questo sarà chiamata a decidere la Corte di Appello nella prossima udienza.
IL processo è ancora alle battute iniziali e il Procuratore Generale dovrà ancora formulare le richieste di condanna. Per quanto riguarda la sentenza di primo grado era stata pronunciata il 16 dicembre 2015 dal presidente del Collegio Carlo Fontanazza con a latere i giudici Francesco Aragona e Francesco Tallarico. Pesanti condanne arrivate per questa parte degli imputati a due anni dagli arresti scattati il 26 luglio 2013 contro i presunti affiliati alla cosca Giampà di Lamezia Terme, con un’operazione condotta dalla Dda di Catanzaro assieme a polizia, carabinieri e guardia di finanza.
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