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Catanzaro – E’ tempo delle discussioni dei difensori a Catanzaro dove, in Corte d’Appello, si sta celebrando il secondo grado di giudizio per il processo Perseo. Alla sbarra, i 21 imputati che, in primo grado, avevamo scelti di essere processati con rito ordinario al Tribunale di Lamezia e per i quali era arrivata la sentenza di condanna nel dicembre 2015. A discutere oggi, l’avvocato Ferraro per le posizioni dei coniugi Giuseppe Notarianni e Carmen Bonafè, e per Vincenzo Arcieri; l’avvocato Antonio Lomonaco per Antonio Donato.

Nella scorsa udienza il Procuratore Generale Modestino, aveva chiesto, la conferma delle condanne di primo per 20 dei 21 imputati, mentre solo per uno di loro, Giovanni Scaramuzzino, in accoglimento dell’appello del Pubblico Ministero, aveva chiesto la condanna a 12 anni di reclusione. Il processo, scaturisce dall’operazione omonima, scattata il 26 luglio 2013, quando è stata colpita la cosca Giampà di Lamezia Terme condotta dalla Dda di Catanzaro ed eseguita da polizia, carabinieri e guardia di finanza. 

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