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Catanzaro – Continuano le discussioni degli avvocati difensori degli imputati del processo d’appello Perseo. A Catanzaro, in Corte D’Appello, dove si sta celebrando il secondo grado di giudizio per gli imputati che avevano scelto di essere processati con rito ordinario, hanno discusso gli avvocati Gambardella e Siracusano per la posizione di Giovanni Scaramuzzino, l’avvocato Murone per Carlo Curcio Petronio, l’avvocato Cerra per Antonio Curcio, l’avvocato Spinelli per Domenico Curcio, l’avvocato Marchese per Andrea Crapella, l’avvocato Giampà per Vincenzo Perri.

Si continuerà ancora per altre due udienze, tutte dedicate alle arringhe difensive degli avvocati, fissate sempre a marzo. Sarà fissata, poi, la data in cui verrà pronunciata la sentenza.

Per quanto riguarda le richieste di condanna, il Procuratore Generale Modestino aveva chiesto la conferma delle condanne di primo grado per 20 dei 21 imputati, mentre solo per uno di loro, Giovanni Scaramuzzino, in accoglimento dell’appello del Pubblico Ministero, aveva chiesto la condanna a 12 anni di reclusione (in primo grado la condanna era stata di 3 anni). La sentenza di primo grado era stata pronunciata al termine del processo, il 16 dicembre 2015 quando il Presidente Fontanazza con a latere i giudici Aragona e Tallarico aveva dato lettura della sentenza di primo grado condannando tutti gli imputati. Il processo, scaturisce dall’operazione omonima, scattata il 26 luglio 2013, quando è stata colpita la cosca Giampà di Lamezia Terme condotta dalla Dda di Catanzaro ed eseguita da polizia, carabinieri e guardia di finanza. 

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