
Catanzaro – Potrebbero essere ascoltati in aula a Catanzaro i collaboratori di giustizia Domenico e Pasquale Giampà, nel processo Perseo che si sta celebrando in Corte D’Appello per i 21 imputati che avevano scelto il rito ordinario e sui quali pesa una sentenza di condanna.. La richiesta è stata avanzata oggi, nel corso della seconda udienza del processo, dal procuratore generale Carlo Modestino che ha avanzato alla Corte la riapertura dell’istruttoria dibattimentale con la richiesta di ascoltare i due collaboratori. I due hanno deciso di “passare dall’altra parte” nell’ultimo anno: uno ad aprile, Pasquale Giampà “Millelire”, e l’altro, Domenico, a luglio, proprio nel corso del processo Perseo d’appello per gli imputati che avevano scelto il rito abbreviato.
Pasquale Giampà, cugino di Francesco Giampà, “il professore”, aveva un ruolo di primo piano all’interno della cosca, faceva parte della cosiddetta “Commissione” e, quindi, potrebbe fare luce su molti degli omicidi messi a segno dalla cosca. Su di lui pesano diverse condanne, essendo stato coinvolto prima nell'operazione "Medusa" e successivamente anche in Perseo. Domenico Giampà, “buccacciello”, altro esponente di spicco della cosca, era stato condannato in “Medusa” ed è stato coinvolto, negli anni, in diversi omicidi di cui si è autoaccusato e, per alcuni, anche condannato.
Tutto rimandato al 17 gennaio, data in cui la Corte ha deciso di rimandare l’udienza per consentire alle difese di esprimersi in merito. Solo dopo aver ascoltato le parti sarà la Corte a decidere se ascoltare i due collaboratori in aula o se acquisire i verbali delle dichiarazioni che hanno reso in questi mesi agli inquirenti.
Si fa attendere quindi la requisitoria del Procuratore Generale che, oggi, avrebbe dovuto formulare le richieste di condanna per i 21 imputati che, in primo grado, avevano scelto il rito ordinario, ora nuovamente alla sbarra per il secondo grado di giudizio.
La sentenza di primo grado era stata pronunciata il 16 dicembre 2015 dal presidente del Collegio Carlo Fontanazza con a latere i giudici Francesco Aragona e Francesco Tallarico. Pesanti condanne arrivate per questa parte degli imputati a due anni dagli arresti scattati il 26 luglio 2013 contro i presunti affiliati alla cosca Giampà di Lamezia Terme, con un’operazione condotta dalla Dda di Catanzaro assieme a polizia, carabinieri e guardia di finanza.
Questi gli imputati:
- Antonio Curcio
- Antonio De Vito
- Vincenzo Arcieri
- Franco Trovato
- Antonio Donato
- Fausto Gullo
- Giuseppe Grutteria
- Giovanni Scaramuzzino
- Giuseppe Notarianni
- Antonio Voci
- Pino Scalise
- Antonio Notarianni
- Davide Giampà
- Andrea Crapella
- Giancarlo Chirumbolo
- Domenico Curcio
- Eric Voci
- Carmen Bonafè
- Michele Muraca
- Vincenzo Perri
- Carlo Curcio Petronio
C.S.
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